Il mercato dell’Inter si è acceso a pochi giorni dallo stop: nella giornata di ieri l’arrivo di Gabriel Barbosa dal Santos e di João Mário dallo Sporting Lisbona; questa la scheda del centrocampista portoghese.

 

Nome: João Mário Naval da Costa Eduardo
Data di nascita: 19 gennaio 1993
Nazionalità: portoghese
Ruolo: centrocampista
Costo trasferimento: 45 milioni complessivi

È senza dubbio il tormentone dell’estate 2016: João Mário Naval da Costa Eduardo, o più semplicemente João Mário, ha riempito pagine, siti ed edizioni dei TG con la trattativa prima data per sicura e poi arenata; ieri la svolta: poco dopo l’arrivo di Gabriel Barbosa, è sbarcato a Milano anche il Portoghese, altro rinforzo per la nuova Inter di Frank De Boer.

Nato a Porto da genitori angolani, João Mário starà molto poco nel nord del Portogallo: lo Sporting infatti, sempre molto attento ai giovani del paese e non solo, se lo porta ad Alcochete quando ancora non aveva compiuto quattordici anni e lo fa crescere in Academia insieme a gran parte della rosa attuale di Jorge Jesus. Inizialmente il craque della famiglia sembrava Wilson Eduardo, suo fratello: caratteristiche tecniche simili, ma a diciannove anni era già titolare inamovibile nel Beira Mar dei miracoli di Leonardo Jardim; col tempo João Mário è venuto fuori: l’Italia nel suo destino, con l’esordio in Europa League a neanche diciott’anni all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Poi un anno e mezzo in Segunda con la squadra B, dove in pratica non esce mai dal campo, ma in prima squadra Leonardo Jardim continuava a preferirgli suo fratello; così José Couceiro se lo porta al Vitória Setúbal in prestito nel gennaio del 2014 e, alla terza presenza, João Mário manda in porta per tre volte i compagni nella partita vinta tre a due col Vitória Guimarães. In totale per lui saranno quindici presenze totali coi Sadinos e un settimo posto a un passo dall’Europa League. Ma la scena continentale non faticherà molto a ritrovarla: lo Sporting lo riporta a casa l’estate successiva e con Marco Silva sarà protagonista assoluto: trenta presenze in campionato, otto in campo internazionale tra Champions ed Europa League, sette goal totali e soprattutto l’esordio nella Selecção di Fernando Santos. La stagione scorsa il vero boom: con Jorge Jesus diventa giocatore a tutto campo, nel 4-4-2 ricopre tutti i ruoli del centrocampo, la seconda punta e, all’occorrenza, anche il terzino destro; per JJ diventa il perno della squadra, così come per Fernando Santos che lo inserisce nei ventitré per l’Europeo, gli dà la maglia numero dieci, non lo toglie praticamente mai e tutti sappiamo com’è andata a finire.

Con Jorge Jesus abbiamo visto come João Mário sia diventato un giocatore a tutto campo; in realtà le sue caratteristiche tecniche si sono evolute nel tempo, anche grazie ai grandi allenatori che ha avuto e che lo hanno adattato ottimamente ai loro moduli. Nelle giovanili il suo ruolo è sempre stato quello di trequartista, soprattutto per il suo spunto nel breve e per la sua tecnica di altissimo livello. Con il passare degli anni la sua posizione si è decentrata e la sua è diventata corsa a tutta fascia, affinando la capacità di crossare e di mettere in porta i compagni; l’anno scorso è salita ancora l’asticella: con la scarsa forma di William Carvalho a inizio stagione, Jorge Jesus lo ha trasformato nel partner ottimale di Adrien Silva nel cuore del gioco dello Sporting, non perdendo mai una partita. E infine l’ultimo passo: con Fernando Santos si è trasformato in esterno destro di un attacco a tre, dando equilibrio tattico a un reparto che condivideva con Cristiano Ronaldo e con Nani e aprendo gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti, su tutti Renato Sanches.

In definitiva, alla corte di Frank De Boer è arrivato un sicuro protagonista: sia col 4-2-3-1 che col 4-3-3 il tecnico olandese potrà contare sulla tecnica e sui polmoni di João Mário in varie posizioni del centrocampo e dell’attacco. L’esperienza in campo internazionale non gli manca e questo ne farà sicuramente un fondamento della squadra sia in campionato che in Europa League; l’ambientamento in Italia rimane l’unico punto interrogativo, ma la sua classe e la sua giovane età garantiscono per lui e per l’Inter un futuro al top nel calcio mondiale.

[Foto da www.tuttocalcioestero.it]

LE PRECEDENTI SCHEDE

Carlos Salcedo – Fiorentina
Robert Muric – Pescara

Dennis Praet – Sampdoria
Timo Letschert – Sassuolo
Jean-Christophe Bahebeck – Pescara
Frédéric Veseli – Empoli
Giovanni Simeone – Genoa
Marcus Rohdén – Crotone
Slobodan Rajkovic – Palermo
Saša Lukic – Torino
Karol Linetty – Sampdoria
Marko Pajac – Cagliari
Hernán Toledo – Fiorentina
Moritz Leitner – Lazio
Haitam Aleesami – Palermo
Carlos Sánchez – Fiorentina
Thomas Vermaelen – Roma
Bryan Cabezas – Atalanta
Kevin Diks – Fiorentina
Gustavo Gómez – Milan
Hamdi Harbaoui – Udinese
Wallace – Lazio
Jordan Lukaku – Lazio
Federico Fazio – Roma
Arkadiusz Milik – Napoli
Bartlomiej Dragowski – Fiorentina
Patrik Schick – Sampdoria
Lucas Boyé – Torino
Ladislav Krejcí – Bologna
Rodrigo de Paul – Udinese
Filip Djuricic – Sampdoria
Ianis Hagi – Fiorentina
Marko Pjaca – Juventus
Gerson – Roma
Leonel Vangioni – Milan
Ádám Nagy – Bologna
Caner Erkin – Inter
Alisson – Roma
Adalberto Peñaranda – Udinese
Bruno Alves – Cagliari
Lucas Ocampos – Genoa
Dani Alves – Juventus
Éver Banega – Inter