I nuovi stranieri della Serie A: Federico Santander (Bologna)

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È ancora il Bologna la squadra protagonista della rubrica dei nuovi stranieri della Serie A 2018-2019: dopo Mattias Svanberg di ieri (vedi scheda) oggi tocca all’attaccante Federico Santander.

Nome: Federico Javier Santander Mereles
Data di nascita: 4 giugno 1991
Nazionalità: paraguayana
Ruolo: attaccante
Costo trasferimento: 6.000.000€

Il Bologna ha avuto un 2018 molto negativo, conquistando appena quindici punti nel girone di ritorno e salvandosi soltanto grazie all’ottimo avvio di campionato. Partito Simone Verdi direzione Napoli non stupisce quindi che la dirigenza rossoblù si sia mossa per tempo per dare al nuovo allenatore Filippo Inzaghi almeno un attaccante di spessore con cui iniziare la preparazione. La scelta era già stata fatta, con una trattativa concretizzata prima della fine della scorsa stagione, e si trattava solo di dare l’ufficialità: il 21 giugno Federico Santander ha messo la firma su un contratto quadriennale, diventando il nuovo centravanti dei felsinei. La sua carriera ha avuto un percorso decisamente particolare: esploso in patria giovanissimo col Club Guaraní, si è guadagnato la chiamata del Tolosa in Francia ma senza più impressionare, tanto che i due successivi prestiti a Racing Club e Tigre (entrambi in Argentina e infruttuosi) non hanno portato a un successivo trasferimento a titolo definitivo, riportandolo alla base. Al Guaraní è rimasto fino al 2015, poi l’Europa ha bussato nuovamente e stavolta l’occasione l’ha sfruttata a pieno, perché al Copenaghen si è imposto andando per tre stagioni consecutive in doppia cifra (quattordici nel primo campionato, dodici a testa nei successivi due) e in totale coi danesi ha fatto quarantotto gol in centododici presenze, numeri che se ripetuti a Bologna farebbero senz’altro la felicità della tifoseria, che l’ha accolto benissimo.

Santander è un attaccante di peso, dalla buona stazza (è soprannominato Ropero, ossia armadio…) e bravo soprattutto nel colpo di testa, magari non formidabile nei movimenti ma comunque abile a finalizzare il gioco dentro l’area di rigore, quello che gli verrà chiesto da Inzaghi sul quale potrà contare per migliorare l’attacco alla difesa avversaria, fondamentale nel quale il suo allenatore è stato un maestro per oltre quindici anni. Un vantaggio per la sua nuova esperienza in rossoblù è dato dal modulo, perché in Danimarca giocava col 4-4-2 e anche a Bologna agirà con un compagno accanto, visto che Inzaghi utilizza il 3-5-2 e non più il 4-3-3 come Roberto Donadoni. C’è da capire se lo affiancherà un altro centravanti (al momento il nuovo arrivato Diego Falcinelli o Mattia Destro, per il quale però non è esclusa una cessione nel caso in cui dovesse arrivare qualche offerta) o una seconda punta più mobile, di certo è stato preso per fare il titolare e da questo weekend potrà anche iniziare a essere provato in campo, dopo aver iniziato il ritiro a Pinzolo con degli allenamenti differenziati perché reduce da un’operazione per una frattura alla tibia risalente a un anno fa, ma ora è pronto per giocare.

LE PRECEDENTI SCHEDE

Mattias Svanberg – Bologna
Riza Durmisi – Lazio
Juan Musso – Udinese
Omar Colley – Sampdoria
Valon Berisha – Lazio
Iván Marcano – Roma
Silvio Proto – Lazio
Alban Lafont – Fiorentina
Felipe Vizeu – Udinese
Ante Ćorić – Roma
Justin Kluivert – Roma
Hidde ter Avest – Udinese
Alen Halilović – Milan
Fabián Ruiz – Napoli
Cristiano Ronaldo – Juventus
Darijo Srna – Cagliari
Emre Can – Juventus
Lautaro Martínez – Inter