I nuovi stranieri della Serie A: Éver Banega (Inter)

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Appena finiti gli Europei è già tempo di ripensare al campionato, visto che mancano solo quaranta giorni all’inizio della Serie A 2016-2017. Ricomincia la rubrica che presenta i nuovi stranieri arrivati da fuori Italia, e il prescelto per iniziare è il nuovo centrocampista dell’Inter Éver Banega.

 

Nome: Éver Maximiliano David Banega
Data di nascita: 29 giugno 1988
Nazionalità: argentina
Ruolo: centrocampista
Costo trasferimento: parametro zero

La lacuna che spiccava su tutte nell’Inter 2015-2016 era senza dubbio la poca qualità a centrocampo, reparto costruito puntando quasi tutto sulla fisicità ma tralasciando concetti basilari come il gioco in verticale, la palla negli spazi e l’ultimo passaggio. Non sorprende quindi che il primo acquisto concretizzato dai nerazzurri sia stato quello di un giocatore con queste caratteristiche, e anzi l’ingaggio di Éver Banega sarebbe servito tantissimo già nello scorso mese di gennaio, quando c’era ancora una concreta possibilità di lottare per la Champions League. Il Siviglia però ha fatto muro, sperando di convincerlo a rimanere in Andalusia, ma nemmeno aver tirato fuori una clausola prevista nel suo contratto per prolungarlo di un’altra stagione ha fatto cambiare idea all’argentino, che si è trasferito a parametro zero, firmando un triennale, con un’operazione di fatto chiusa a febbraio. Banega arriva così all’Inter nel momento migliore della sua carriera: ha appena vinto da protagonista l’Europa League (competizione che giocherà anche in questa stagione) per due volte consecutive, dopo anni di passaggi a vuoto in Spagna (tanti problemi a Valencia e un passaggio non certo indimenticabile all’Atlético Madrid) è stato Monchi a rivitalizzarlo portandolo a Siviglia dopo un breve ritorno nella sua Rosario, al Newell’s Old Boys, dove aveva giocato nei primi sei mesi del 2014 cercando di trovare un posto nei ventitré per i Mondiali in Brasile, obiettivo non raggiunto. Sotto la guida di Unai Emery El Tanguito si è espresso a livelli che nemmeno nei suoi esordi al Boca Juniors aveva mostrato, confermando le grandi qualità in fase di possesso palla e aggiungendo un buon numero di gol (sette nel 2015-2016, suo record assoluto) oltre a reinventarsi a livello tattico, perché nel 4-2-3-1 sevillista ha ricoperto la posizione di trequartista ibrido (una via di mezzo fra numero 10, mezzala e regista), in grado di fare pressing alto in fase di non possesso e di abbassarsi in diagonale per andare a prendere il pallone dai due giocatori davanti alla difesa e sfruttare la sua grande visione di gioco per verticalizzare. Con l’Argentina, dove finalmente è diventato un elemento imprescindibile nell’ultimo biennio, ha invece ricoperto soprattutto la mezzala (due finali di Copa América perse fra il 2015 e l’edizione chiusa due settimane fa, nella quale si è segnalato come uno dei migliori con gol e assist al debutto contro il Cile) ma è probabile che Roberto Mancini lo sfrutti nella posizione già vista in Spagna perché il modulo dovrebbe essere lo stesso. Il passato contrassegnato da eccessi e discontinuità sembra essere alle spalle, da due anni Banega ha messo la testa a posto ed è diventato un giocatore concreto ed efficace, la chiamata dell’Inter arriva nel momento migliore per cambiare anche il volto della mediana nerazzurra.

[Immagine presa da twitter.com]