I migliori talenti del calcio mondiale: Raphaël Varane

0

Anche questa settimana SpazioCalcio vi presenta uno dei principali talenti internazionali nati dal 1993 in poi, oggi spazio a un altro francese, il difensore centrale del Real Madrid Raphaël Varane.

 

Nome: Raphaël Varane
Data di nascita: 25 aprile 1993
Nazionalità: francese
Ruolo: difensore
Squadra: Real Madrid

In Francia un centrale difensivo forte come Raphaël Varane non lo vedevano dai tempi del Mondiale 1998 giocato e vinto in casa, quando i transalpini potevano schierare in mezzo alla difesa fuoriclasse assoluti del calibro di Laurent Blanc, Marcel Desailly e Lilian Thuram. A soli vent’anni però il ragazzo nato a Lens (con origini di Martinica: il padre è dell’isola delle Antille Francesi) può vantarsi di aver già battuto i suoi illustri predecessori, in quanto nessuno dei tre giocava in una squadra di valore mondiale come il Real Madrid quando era ancora un teenager. Il passaggio di Varane alle Merengues è avvenuto per merito di un signore che in Francia venerano quasi quanto una divinità, ossia Zinédine Zidane, che lo segnalò al presidente Florentino Pérez nel 2011 quando il Lens, squadra nella quale Raphaël ha fatto tutta la trafila del settore giovanile fin da quando aveva nove anni, era appena retrocesso in Ligue 2. È piuttosto insolito vedere un difensore di una squadra scesa di categoria finire in uno dei top-club mondiali, ma questo è quanto accaduto due anni fa, con il Real capace di sborsare dieci milioni di euro più bonus per assicurarsi il cartellino di uno dei migliori prospetti del calcio francese, investimento pienamente ripagato visto che Varane in breve tempo si è conquistato un posto da titolare sia con José Mourinho sia con Carlo Ancelotti, costringendo il veterano Sergio Ramos a tornare a fare il terzino destro e spedendo più di una volta Pepe in panchina. In Spagna ci ha messo pochissimo ad ambientarsi, diventando famoso per l’incredibile correttezza dei suoi interventi, tanto che dopo zero falli commessi nelle sue prime tre partite di Liga il noto quotidiano iberico Marca lo ha ribattezzato Don Limpio (nome di un prodotto conosciuto in Italia come Mastro Lindo) proprio per la pulizia delle sue giocate. Fisicamente già completo (centonovantuno centimetri per settantasei chili, stando ai dati del sito ufficiale madridista), oltre al fenomenale tempo negli interventi risulta essere quasi insuperabile nel gioco aereo, diventando pericoloso anche in avanti sui calci piazzati. Proprio grazie a un gol di testa è arrivata la definitiva consacrazione con la camiseta blanca, nel primo Clásico tra Real Madrid e Barcellona giocato al Santiago Bernabéu il 30 gennaio 2013 per la semifinale d’andata di Copa del Rey: la sua incornata su cross di Özil valse l’uno a uno dopo che nel primo tempo aveva salvato la propria porta con un salvataggio sulla linea su tiro di Xavi, e nel ritorno al Camp Nou ha persino bissato la rete segnata qualche settimana prima facendo nuovamente gol di testa e portando il Real alla finale poi persa contro i rivali cittadini dell’Atlético Madrid. Un problema al menisco del ginocchio destro gli ha impedito di giocare il Mondiale Under-20 vinto dalla sua Francia a luglio, il rientro in campo è stato piuttosto lento anche per via di un’infiammazione cronica nel punto dove ha subito l’operazione, tanto che in questa stagione ha fin qui giocato poco (era presente nel ritorno dei play-off tra Francia e Ucraina più che altro per necessità) e si parla di un nuovo intervento per permettergli di superare il guaio fisico e tornare in piena forma a breve: a giugno infatti lo aspettano i Mondiali in Brasile, dove sarà senz’altro uno dei difensori più importanti della manifestazione.

[Immagine presa da express.co.uk]