Il giocatore che SpazioCalcio.it presenta oggi non può essere definito “un volto nuovo” perché già da oltre un anno gioca stabilmente in Premier League ma certamente rientra a pieno diritto nell’élite dei calciatori under-21: si tratta di Raheem Sterling, uno dei punti di forza del Liverpool in lotta per il campionato.

 

Nome: Raheem Shaquille Sterling
Data di nascita: 8 dicembre 1994
Nazionalità: inglese
Ruolo: centrocampista
Squadra: Liverpool

Nello spettacolare Liverpool in corsa per vincere la Premier League non c’è solo il capitano Steven Gerrard o la splendida coppia d’attacco formata da Luis Suárez e Daniel Sturridge: c’è anche un ragazzino, non ancora ventenne, che se i Reds dovessero vincere il campionato potrebbe dire senza troppe esagerazioni di aver avuto un ruolo chiave durante la stagione. Raheem Sterling è un talento purissimo e sta dimostrando in campo tutte le qualità che fin da piccolo gli venivano attribuite, quando però oltre alle indiscutibili doti calcistiche si faceva notare per dei comportamenti non certo straordinari. Una volta infatti gli venne predetto che a diciassette anni o avrebbe giocato con la nazionale inglese o sarebbe finito in prigione: beh, fortunatamente per lui e per i tifosi del Liverpool, nel 2012 non è finito in carcere ma è stato schierato titolare da Roy Hodgson in un’amichevole dell’Inghilterra contro la Svezia a Stoccolma, gara diventata famosa non tanto per il suo esordio in nazionale quanto per il gol in rovesciata da trenta metri di Zlatan Ibrahimovic. Di lui si sono dette tante cose, tra cui che abbia dai quattro agli otto figli, in realtà al momento ha solamente una figlia, nata due anni fa, e ha smentito la maggior parte delle voci pubblicate sui vari tabloid inglesi da quando il suo nome ha iniziato a circolare negli ambienti del calcio britannico, cercando di togliersi di dosso l’immagine di bad boy. Il 24 marzo 2012, a soli diciassette anni e centosette giorni, ha fatto il suo debutto da professionista con la maglia del Liverpool, squadra che l’ha prelevato dall’Academy del QPR nel 2010, sostituendo Dirk Kuyt all’84’ della partita persa in casa contro il Wigan, ma è stato nella stagione successiva che ha iniziato a giocare con continuità in prima squadra e in questo senso grandi meriti ce li ha Brendan Rodgers, allenatore dei Reds da giugno del 2012 e tra i principali responsabili della vertiginosa crescita di Sterling. Sotto la guida dell’ex manager dello Swansea Raheem ha fatto il suo debutto da titolare in Premier League contro il Manchester City (26 agosto 2012, tre giorni dopo aver debuttato da titolare in Europa League) e segnato il suo primo gol in campionato contro il Reading (20 ottobre 2012), il suo scatto bruciante è stato determinante fin dalle prime uscite per aumentare ulteriormente la forza del reparto offensivo, perché quando parte in velocità è molto difficile, per non dire quasi impossibile, riuscire a stargli dietro. Ancora deve limare leggermente la tecnica ma per non aver compiuto vent’anni sa toccare il pallone in maniera non comune per i suoi coetanei, gioca come ala su entrambe le fasce ed essendo destro di piede di norma va al tiro quando parte da sinistra e va al cross quando si trova sull’altro fronte d’attacco, Sturridge e Suárez hanno già beneficiato di molti dei suoi assist e i gol realizzati finora in campionato sono sei. Oltre alle doti da sprinter alla Usain Bolt (citazione non a caso visto che Sterling è nato a Kingston e ha vissuto in Giamaica fino all’età di sei anni) ha dimostrato di avere un’ottima resistenza fisica, arrivando spesso lucido nei momenti decisivi delle partite, non a caso spesso è andato in rete nei minuti finali. A Liverpool quest’anno è stato coniato lo slogan “SAS” per definire il duo Sturridge-Suárez, forse bisognerebbe aggiungere un’altra “S” e mettere anche il nome di Sterling…

[Immagine presa da theguardian.com]