I migliori talenti del calcio mondiale: Héctor Bellerín

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Come ogni venerdì ecco la scheda di presentazione di uno dei migliori giovani del panorama calcistico mondiale: oggi tocca al difensore dell’Arsenal Héctor Bellerín.

 

Nome: Héctor Bellerín Moruno
Data di nascita: 10 marzo 1995
Nazionalità: spagnola
Ruolo: difensore
Squadra: Arsenal

A inizio stagione si pensava che il giovane che periodicamente Arsène Wenger lancia all’Arsenal fosse Calum Chambers (vedi articolo), invece a partire da gennaio è stato Héctor Bellerín a diventare una presenza costante nell’undici iniziale dei Gunners. Catalano di Badalona, uno dei comuni più importanti della provincia di Barcellona, ha iniziato a giocare nella celebre cantera blaugrana prima di essere notato dagli scout dell’Arsenal nel 2011, anno in cui si è concretizzato il passaggio in Inghilterra sulla scia di quanto fatto anni prima da Cesc Fàbregas. Dopo un breve prestito in Championship al Watford per una parte della stagione 2013-2014 è stato ufficialmente promosso in prima squadra all’inizio di quest’annata, a seguito di alcune buone prove nel precampionato, e il debutto è avvenuto da titolare nella prima giornata della fase a gironi di Champions League sul campo del Borussia Dortmund. Da gennaio, complice la solita serie di infortuni che accompagna i londinesi (specialmente di Mathieu Debuchy), è diventato la prima scelta come terzino destro e non ha più mollato il posto, anche perché nel frattempo le sue prestazioni hanno convinto tutti, tanto da ottenere il premio di migliore in campo in occasione dello 0-0 contro il Chelsea. Nelle giovanili giocava più avanzato, ora si è stabilizzato come difensore e sta facendo decisamente bene, il suo punto di forza è la velocità e dai test effettuati in allenamento risulta essere il più rapido di tutta la squadra, questo lo porta a essere un valore aggiunto nei contropiedi, considerato che spesso accompagna l’azione e crea superiorità numerica con le sue sgroppate. Sono già arrivati pure due gol, il primo nella goleada contro l’Aston Villa con un diagonale rasoterra potente e preciso, il secondo ancor più notevole nel 4-1 ai danni del Liverpool dello scorso 4 aprile, quando ha aperto il poker rifilato ai Reds ricevendo palla ai venti metri e battendo Mignolet con il sinistro (non il suo piede preferito) dopo aver saltato in dribbling il connazionale Alberto Moreno. Può ancora migliorare nei cross e negli interventi difensivi (ogni tanto compie delle entrate un po’ troppo rischiose), ma con Wenger di certo non avrà problemi a completare la sua maturazione: la prima stagione da professionista è andata benissimo, ora deve confermarsi ad alti livelli.

[Immagine presa da express.co.uk]