I migliori talenti del calcio mondiale: Gastón Pereiro

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L’Uruguay si conferma una terra tanto piccola quanto ricca di talenti: l’ultimo in rampa di lancio è il trequartista Gastón Pereiro, già stella dell’Uruguay Under-20 al recente Sudamericano Sub-20 e titolare fisso del Nacional Montevideo. Questa la sua scheda.

 

Nome: Gastón Rodrigo Pereiro López
Data di nascita: 11 giugno 1995
Nazionalità: uruguayana
Ruolo: centrocampista
Squadra: Nacional Montevideo

A Montevideo Álvaro Recoba continua ancora a deliziare i tifosi del Nacional con le sue prodezze, e pur giocando solo spezzoni di partita più o meno da fermo o con il compito quasi esclusivo di battere i calci piazzati qualche volta riesce ancora a essere decisivo. El Chino è ormai vicino alla fine di una carriera che visto il suo talento sarebbe potuta essere molto più importante di quanto non lo sia stata, ma al Nacional stanno tranquilli perché il suo erede è già pronto in casa, e si chiama Gastón Pereiro. È ovviamente un trequartista ed è rigorosamente mancino, come il suo modello, ma per far capire quanto il diciannovenne nato a Montevideo sia devoto al Chino in maniera quasi religiosa basta guardare il suo braccio destro, dove da qualche mese figura un vistoso tatuaggio con la faccia di Recoba, omaggio fatto a seguito del memorabile derby con i rivali di sempre del Peñarol del 9 novembre 2014 vinto per 2-1 rimontando lo svantaggio nel recupero con il gol vittoria segnato proprio dall’ex interista al 95′ con una magistrale punizione all’incrocio da quasi trenta metri. Ci sono grandi affinità in campo fra i due, ma la caratteristica nella quale Pereiro è di gran lunga superiore rispetto al suo maestro è quella atletica: alto quasi un metro e novanta dispone di un passo notevole, che lo porta a essere molto bravo nelle avanzate palla al piede, sia grazie alla buona corsa sia grazie alla tecnica individuale di alto livello, visto che nel dribbling quasi sempre supera i difensori avversari. Non è un attaccante, gioca dietro le punte oppure spostato sulla fascia (principalmente a destra, perché può partire in progressione e accentrarsi per calciare col mancino), ma comunque possiede una buona confidenza con il gol, tanto da aver segnato nel suo debutto in Primera División Profesional, il campionato uruguayano, il primo febbraio 2014 in uno dei tanti derby di Montevideo contro il Racing, quattro giorni dopo il suo esordio da professionista avvenuto in Copa Libertadores contro l’Oriente Petrolero. A gennaio di quest’anno si è rivelato come una delle note più liete dell’Uruguay al Sudamericano Sub-20, dove la Celeste è andata a un passo dalla vittoria sfumata soltanto nell’ultima partita del girone finale contro l’Argentina campione, lo score di Pereiro nel torneo è stato di cinque gol in otto partite, con il secondo posto nella classifica cannonieri dietro a Giovanni Simeone dell’Argentina (vedi scheda). Recoba gli ha insegnato qualche trucco su come battere i calci piazzati, lui ha aggiunto la tecnica (ottimo controllo di palla, bravo sia nel breve sia in campo aperto) e l’altezza diventando un buon colpitore di testa (al Sub-20 ne ha fatti due così, uno al Brasile): deve ancora compiere vent’anni ma è già un giocatore con numeri da crack pronto per il grande salto, e chissà che non diventi più famoso persino del Chino.

[Immagine presa da montevideo.com.uy]