I migliori talenti del calcio mondiale: Dennis Praet

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Ecco a voi un altro talento dell’Anderlecht: qualche settimana fa era stato presentato Youri Tielemans (vedi scheda), oggi l’approfondimento è dedicato a Dennis Praet, trequartista del 1994 che sembra essere un obiettivo della Juventus.

 

Nome: Dennis Praet
Data di nascita: 14 maggio 1994
Nazionalità: belga
Ruolo: centrocampista
Squadra: Anderlecht

La seconda generazione di potenziali campioni prodotti negli ultimi anni dal calcio belga contiene ancora diversi giocatori che militano in patria, nella Jupiler Pro League: fra questi uno tra i più pronti per il grande salto nei principali campionati europei è senza ombra di dubbio Dennis Praet, ventenne talentino dell’Anderlecht che ormai gioca da diverso tempo titolare fisso con ottimi risultati. Trequartista neanche ventunenne ma con già diciassette presenze in Champions League (più una nei play-off) e una in nazionale (contro l’Islanda nelle qualificazioni agli Europei del 2016), è un prodotto del vivaio del Genk, dove ha fatto sette anni nelle varie rappresentative giovanili prima di trasferirsi, senza ancora aver esordito in prima squadra, nel club più importante del Belgio, l’Anderlecht. È con i biancomalva che ha iniziato la sua carriera da professionista, affermandosi in breve tempo come un numero dieci di assoluto valore, capace di interpretare con enorme lucidità un ruolo difficile come quello di trequartista. Si muove tra le linee del centrocampo e dell’attacco, con una notevole capacità di sfornare assist che mandano i compagni in porta e anche un discreto bottino realizzativo (cinque gol il suo massimo finora, nello scorso campionato), ciò che colpisce di lui vedendolo giocare è la naturalezza con cui tocca il pallone con il destro, piede fatato con cui fa praticamente tutto ciò che vuole (ma occhio perché se la cava pure col sinistro). Precisissimo nei passaggi e nelle verticalizzazioni, è in grado sia di calciare forte da lontano sia di piazzarla nell’angolino basso: per rendersene conto basta vedere un paio di gol segnati quest’anno, ossia un terrificante destro sotto la traversa in campionato contro il Waregem e il punto del momentaneo 0-1 nella gara d’esordio della fase a gironi di Champions League pareggiata per 1-1 in casa del Galatasaray all’epoca allenato da Cesare Prandelli. Le prestazioni sempre più convincenti l’hanno portato a vincere la Scarpa d’oro (Gouden Schoen) come miglior giocatore del 2014 in Belgio, premio dedicato alla memoria di Junior Malanda, suo compagno di nazionale in Under-21 tragicamente scomparso in un incidente stradale lo scorso 10 gennaio. Oltre a quest’affermazione individuale può vantare nel suo palmarès già tre campionati vinti di fila, adesso se la sta giocando con il Club Brugge per assicurarsi il quarto trionfo consecutivo in Jupiler Pro League, poi sarà pronto per affrontare una nuova sfida e le pretendenti di certo non mancano: se davvero la Juventus lo vuole Marotta e Paratici dovranno sbrigarsi, perché col tempo il suo valore, attualmente fra gli otto e i dieci milioni di euro, lieviterà sensibilmente.

[Immagine presa da twitter.com]