I migliori talenti del calcio mondiale: Bartosz Kapustka

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Torna al venerdì la rubrica che presenta i migliori talenti del calcio mondiale, in questo periodo dedicata ai giocatori impegnati fra Copa América ed Europei. Oggi la presentazione riguarda Bartosz Kapustka, esterno che si è messo in luce con la Polonia.

 

Nome: Bartosz Kapustka
Data di nascita: 23 dicembre 1996
Nazionalità: polacca
Ruolo: centrocampista
Squadra: KS Cracovia

Robert Lewandowski? Arkadiusz Milik? Grzegorz Krychowiak? No, il nome che ha stupito maggiormente nella prima fase della Polonia a EURO 2016 è quello di Bartosz Kapustka, a oggi uno dei principali candidati al premio di Young Player of the Tournament. Fino a poche settimane fa non era molto conosciuto perché l’Ekstraklasa polacca, dove gioca con la maglia del KS Cracovia da quando ha debuttato nel secondo tempo di un match contro il Widzew Lódz (29 marzo 2014), non è certo uno dei campionati più seguiti al mondo e le formazioni polacche da diversi anni non fanno grande strada nelle coppe europee. Il meglio l’ha mostrato con la maglia della Nazionale: nel suo debutto datato 7 settembre 2015, seppur contro un avversario morbido come Gibilterra, ha subito segnato correggendo in scivolata dal limite dell’area piccola un cross da destra di Kamil Grosicki (rete del momentaneo 8-0, partita finita 8-1) e si è ripetuto alla sua seconda presenza segnando in amichevole all’Islanda con un mancino in diagonale dopo un rimpallo in area di rigore. Agli Europei per ora non ha fatto gol ma gli sono bastati centosessantanove minuti (la partita intera contro l’Irlanda del Nord all’esordio, dieci minuti finali contro la Germania e settantuno con l’Ucraina) per convincere delle sue qualità chi ha seguito le tre sfide della Polonia. Ala sinistra che può giocare sia un un centrocampo a quattro sia in un tridente o 4-2-3-1 (il CT Adam Nawalka sta utilizzando quest’ultimo modulo, anche se a tratti può essere considerato un 4-4-2 visto che Lewandowski e Milik sono entrambi attaccanti centrali) e mancino di piede, ha la capacità di leggere bene l’azione e sapersi inserire in area senza palla, con il risultato che quando gioca crea molteplici azioni da gol (tra i più attivi nell’1-0 all’Irlanda del Nord, peraltro in una situazione dove di spazi ce n’erano ben pochi a causa dello schieramento difensivo avversario). Ha il difetto di prendere qualche ammonizione di troppo, ne ha prese due in tre partite a EURO 2016 e domani non sarà in campo per gli ottavi contro la Svizzera, ma se i suoi compagni dovessero riuscire a passare il turno tornerebbe a disposizione per i quarti e per continuare a incantare.

[Immagine presa da gettyimages.com]

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