I migliori talenti del calcio mondiale: Assane Gnoukouri

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Continua la rubrica settimanale di SpazioCalcio che vi presenta i migliori talenti mondiali, oggi tocca all’astro nascente dell’Inter Assane Gnoukouri.

 

Nome: Assane Demoya Gnoukouri
Data di nascita: 28 settembre 1996
Nazionalità: ivoriana
Ruolo: centrocampista
Squadra: Inter

Passare in poco meno di due anni dai campi polverosi della Costa d’Avorio all’Inter non è impresa per tutti, ma è riuscita a questo giovane che addirittura non era tesserato in nessuna società nel suo paese d’origine. La sua vita cambia quando il procuratore Giovanni Drago si accorge di lui e lo porta a fare un provino al Marsiglia, ma il trasferimento in Francia salta a causa di problemi burocratici. Così la sua strada si incrocia con quella dell’Inter, uno degli osservatori nerazzurri lo nota immediatamente e decidono tutti, in comune accordo, di tesserarlo nell’Altovicentino. All’inizio di questa stagione arriva finalmente in nerazzurro con il fratellino Gosso (aggregato ai giovanissimi) che è decisamente più esuberante del fratello maggiore, ma non di minor talento. Comunque non ci mette molto a guadagnarsi un posto da titolare nell’usuale 4-3-3 di mister Vecchi come mezz’ala di destra o sinistra, a proteggere il mediano Dabo. Il vero salto di qualità per lui arriva però al Viareggio (poi vinto) quando il tecnico nerazzurro decide di spostarlo davanti alla difesa a dettare i tempi di gioco della squadra e, quindi, a guidare tutti i compagni. Le ottime prestazioni lo portano così addirittura alla prima squadra di Roberto Mancini che non ha dubbi, prima lo fa esordire nella partita contro l’Hellas Verona facendolo subentrare al posto di Medel sul finale di gara. La settimana successiva invece arriva addirittura l’esordio da titolare nel derby da mezz’ala sinistra (favorito dalle assenze contemporanee di Guarin e Brozovic), per poi ripetersi dopo altri sette giorni contro la Roma, stavolta però nel suo ruolo ormai naturale, cioè da mediano davanti alla difesa. Poche ore fa Mancini ha affermato: “Lui può diventare un grande giocatore: l’ho visto allenarsi con la prima squadra per la prima volta a novembre quando sono arrivato e non mi era piaciuto. L’ho rivisto al Viareggio giocare una partita perfetta e l’ho fatto ritornare con noi, mi è piaciuto e l’ho lanciato in prima squadra”; e impressionare un allenatore come Mancini non è una cosa semplice. Come già detto il giovane ivoriano ha iniziato da mezz’ala per poi passare mediano, tecnicamente è valido, è capace sia di giocare sul lungo sia sul breve senza problemi, così come non ha difficoltà nel pressing alto. Deve ancora migliorare nelle scelte di gioco, ancora troppo “da primavera” in alcuni casi e aumentare la propria forza fisica.

[Immagine presa da espnfc.com]