I migliori talenti del calcio mondiale: Anwar El Ghazi

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Il talento da promuovere questa settimana nella rubrica dei migliori giovani di età inferiore a ventuno anni è l’olandese Anwar El Ghazi, esterno d’attacco dell’Ajax. Questa la sua scheda.

 

Nome: Anwar El Ghazi
Data di nascita: 3 maggio 1995
Nazionalità: olandese
Ruolo: attaccante
Squadra: Ajax

Ogni anno succede che almeno uno dei prodotti del settore giovanile dell’Ajax, uno dei migliori vivai della storia del calcio, emerga in prima squadra a suon di grandi partite pur essendo alle sue prime esperienze nel calcio professionistico. Questo è il caso di Anwar El Ghazi, attaccante esterno di chiare origini marocchine che da quando è diventato parte integrante della rosa di Frank de Boer non è più uscito di squadra, guadagnandosi fin dalle primissime apparizioni un posto da titolare nel 4-3-3 del club più titolato d’Olanda. Nello Jong Ajax, la squadra giovanile della formazione di Amsterdam, è durato soltanto un anno dopo essere stato prelevato dallo Sparta Rotterdam, poi ha ottenuto la promozione con i grandi e ha debuttato da professionista nella Johan Cruijff Schaal (la Supercoppa olandese) contro lo Zwolle, registrando la prima presenza in Eredivisie nella giornata inaugurale della stagione 2014-2015 contro il Vitesse (con assist) e segnando un gol all’AZ Alkmaar nel secondo turno. È un giocatore decisamente precoce, basti pensare che nella scorsa annata ha fatto trentuno presenze su trentaquattro in campionato, con nove reti, e in Champions League ha timbrato il cartellino al Camp Nou contro il Barcellona, ma è in questo inizio di stagione che si sta segnalando come uno dei migliori giocatori dell’Eredivisie: alla prima giornata ha fatto doppietta all’AZ Alkmaar, con un favoloso destro da oltre venticinque metri in occasione della prima rete, e si è ripetuto con altri due gol una settimana dopo in casa contro il Willem II. Con sette centri nelle otto giornate iniziali è attualmente il capocannoniere assieme a Luuk de Jong del PSV Eindhoven, un dato che può essere arricchito facendo notare come abbia segnato tre volte di destro (suo piede preferito) e altrettante di sinistro, oltre che una di testa (è alto 188 centimetri). Parte come attaccante esterno nel tridente (in mezzo c’è Arkadiusz Milik) e ha la capacità innata di creare tantissime occasioni nel corso di una partita, risultando spesso imprevedibile perché può o partire in progressione e saltare gli avversari grazie al suo ottimo dribbling (è rapido nei movimenti e nelle giocate nonostante la statura) o calciare da lontano, visto che più volte ha beccato la porta anche da distanze considerevoli. Può dare un contributo maggiore quando la sua squadra non è in possesso palla e ogni tanto si intestardisce in qualche dribbling di troppo (occhio però, spesso gli riescono lo stesso) ma si tratta di caratteristiche che inevitabilmente andrà a migliorare col tempo: per essere professionista da un anno ha già fatto vedere grandi cose e non a caso l’Olanda l’ha chiamato in nazionale per le due decisive partite di qualificazione agli Europei del 2016.

[Immagine presa da dailyrecord.co.uk]

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