Nuova scheda dei migliori giovani talenti del calcio mondiale di età inferiore ai ventuno anni: il prescelto di questo venerdì è il serbo Andrija Živkovic, esterno del Partizan di Belgrado.

 

Nome: Andrija Živkovic
Data di nascita: 11 luglio 1996
Nazionalità: serba
Ruolo: attaccante
Squadra: Partizan

Dalla rosa della Serbia che nello scorso mese di giugno ha vinto i Mondiali Under-20 si possono citare tantissimi elementi di grande interesse: Sergej Milinkovic-Savic è già arrivato in Italia, alla Lazio, e sta facendo bene, Marko Grujic della Stella Rossa è seguito da tante squadre di Serie A, mentre Predrag Rajkovic e Nemanja Maksimovic stanno facendo esperienza in Champions League rispettivamente con Maccabi Tel Aviv e Astana. Il più forte della rosa gestita in Nuova Zelanda da Veljko Paunovic è però Andrija Živkovic, esterno offensivo che gioca ancora in una delle due grandi di Serbia, il Partizan. È un’ala destra moderna, il classico “esterno invertito” che va tanto di moda nel calcio attuale: gioca sulla fascia destra ma è mancino di piede, perciò spesso rientra verso l’interno per calciare. In campo è spesso un fattore aggiunto: ha il baricentro basso, visti i soli centosettanta centimetri d’altezza, e questo gli permette di avere movimenti rapidi, durante le partite riesce più volte a creare occasioni da gol, risultando un pericolo costante nei calci piazzati (sia da corner sia su punizione) e nell’ultimo passaggio, come testimonia l’illuminante assist per Maksimovic che ha portato al gol vittoria nella finale dei Mondiali Under-20 contro il più quotato Brasile (vedi articolo). Sull’onda dei grandi successi ottenuti con la nazionale giovanile ha iniziato la stagione in patria con grandissimi numeri, segnando cinque gol in dieci partite di campionato (già eguagliato quanto fatto nelle scorse due annate, dove però aveva ottenuto oltre il doppio delle presenze) e facendosi anche notare in Europa League con tre gol nelle prime due giornate, uno all’AZ Alkmaar e due all’Augsburg. L’attuale allenatore del Milan Siniša Mihajlovic l’ha fatto debuttare con la nazionale maggiore quando aveva poco più di diciassette anni, l’11 ottobre 2013 in un’amichevole contro il Giappone, facendolo diventare il più giovane esordiente nella storia della Serbia quando ancora non aveva nemmeno una presenza in Under-21, in quanto a precocità da segnalare come sia diventato capitano del Partizan a nemmeno diciotto anni, nel 2014. Inevitabile che i grandi club abbiano messo gli occhi su di lui, ma il suo cartellino è per il 25% di proprietà del potente e famoso agente Pini Zahavi (vedi articolo), che sembra intenzionato a portarlo già da gennaio al Benfica, squadra che spesso attinge a piene mani dalla Serbia anche grazie all’aiuto di TPO (Third Party Ownership) e TPI (Third Party Investment), ufficialmente messe al bando dalla FIFA lo scorso 1 maggio ma purtroppo ancora ben radicate soprattutto tra Spagna e Portogallo.

[Immagine presa da kurir.rs]

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