I migliori talenti del calcio mondiale: Adrien Rabiot

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Primo appuntamento del 2015 con la rubrica che presenta i migliori giovani del panorama internazionale: il nuovo anno lo apre il centrocampista francese Adrien Rabiot, del PSG.

 

Nome: Adrien Rabiot-Provost
Data di nascita: 3 aprile 1995
Nazionalità: francese
Ruolo: centrocampista
Squadra: Paris Saint-Germain

Quando Walter Sabatini inizia a seguire un giovane talento e avvia le trattative per portarlo nelle sue squadre non bisogna avere dubbi: quel giocatore è destinato a fare grandi cose. L’attuale direttore sportivo della Roma in passato ha portato in Italia gente del calibro di Aleksandr Kolarov, Javier Pastore ed Erik Lamela, ma nella scorsa estate ha mancato di poco uno dei suoi principali obiettivi per il mercato giallorosso: Adrien Rabiot. Il centrocampista nato a Saint-Maurice, cittadina appena fuori Parigi, aveva il contratto in scadenza al 30 giugno del 2015 e la trattativa per il rinnovo con i campioni in carica della Ligue 1 era congelata anche per via delle richieste della madre Veronique, sua procuratrice, perciò Sabatini per qualche settimana ha sperato di poterlo portare in giallorosso a parametro zero, fino all’ufficialità del prolungamento del contratto col PSG fino al 30 giugno 2019 che obbligherà i club interessati a trattare direttamente con lo sceicco Nasser Al-Khelaïfi, cosa peraltro non così semplice. Rabiot ha esordito da professionista grazie a un altro italiano, Carlo Ancelotti, che all’inizio della stagione 2012-2013 l’ha promosso in prima squadra dopo due anni nelle giovanili (nel 2008 era transitato dal Manchester City, sei mesi nell’Academy prima di tornare in Francia) e l’ha fatto debuttare in Ligue 1 il 26 agosto 2012, inserendolo al posto di Jérémy Ménez nello 0-0 contro il Bordeaux. Nel corso della stessa stagione ha collezionato una presenza da titolare in Champions League contro la Dinamo Zagabria (incrociando altri due talentissimi come l’interista Mateo Kovacic e Alen Halilovic del Barcellona) e ha fatto un prestito molto importante al Tolosa, sempre nella massima divisione transalpina, dove ha giocato da gennaio a giugno quasi sempre per novanta minuti (tredici presenze e un gol) imparando i ritmi del calcio che conta. Con l’arrivo di Laurent Blanc in panchina gli spazi per lui al PSG sono diminuiti soltanto all’inizio di questa stagione, quando era di fatto fuori rosa per i problemi relativi al rinnovo già citati in precedenza, per il resto è sempre entrato nelle rotazioni del centrocampo parigino, facendosi notare per l’eleganza nei movimenti, la precisione nei passaggi e il gusto di tentare dei dribbling anche in zone del campo piuttosto rischiose, un po’ come il suo compagno di reparto Marco Verratti. Mancino e alto quasi un metro e novanta, il suo raggio d’azione è quello centrale in mezzo al campo, ma interpreta il ruolo in maniera moderna, riuscendo a combinare le attitudini difensive con quelle difensive, non è ancora un box-to-box midfielder di stampo inglese ma ha le qualità per poterlo diventare, imparando anche dagli illustri maestri del ruolo con cui compete per un posto in squadra. Si dice tanto che il Paris Saint-Germain spenda cifre fuori mercato per acquistare i giocatori (e spesso è vero), ma con Rabiot ha cresciuto in casa un giocatore a zero euro e non potrà che ottenere degli enormi benefici.

[Immagine presa da sofoot.com]