È appena terminata la Supercoppa Italiana Juventus-Lazio, con la vittoria dei bianconeri per 2-0. Durante la partita ci sono stati grossi problemi con la produzione televisiva dell'evento, che hanno scatenato numerose critiche da parte dei telespettatori.

 

La Juventus ha vinto 2-0 con i gol di Mario Mandžukic e Paulo Dybala, ma della cronaca della partita se ne occupa un articolo dedicato. Quest'approfondimento sulla Supercoppa Italiana è incentrato su come la gara sia stata trasmessa questo pomeriggio in televisione, con una produzione clamorosamente pessima che ha creato diversi problemi agli spettatori. Già dai primi istanti si era capito che la regia, gestita dalla società cinese UVS Co. Ltd (licenziataria dell'organizzazione della competizione) tramite l'emittente Shanghai TV, non fosse all'altezza, con la telecamera principale troppo lontana dal campo e senza uno zoom adeguato, cosa che ha portato a evidenti difficoltà a riconoscere i calciatori e seguire il gioco. Questo però era solo la prima di una serie di inefficienze verificatesi nel corso dei novanta minuti: in ordine sparso ci sono state un'esilarante intromissione di una persona nell'inquadratura durante il lancio della monetina, almeno un paio di interferenze sulla telecronaca con una voce che parlava in cinese, vari problemi con l'audio da bordocampo, un'azione pericolosa della Lazio persa perché la regia ha staccato su un'altra telecamera senza motivo, il cronometro dello scoreboard sfasato che ha fatto durare il primo tempo 43'30'' anziché 45' (c'è chi ha constatato che in TV un minuto durava qualche secondo in più, inaccettabile), incomprensibili zoom sui giocatori nel corso del gioco (a volte riprese persino dalla parte opposta rispetto alla precedente inquadratura) e situazioni in cui si è perso di vista il pallone uscito fuori dall'inquadratura, come accaduto per esempio durante una punizione di Candreva nel finale. Chi ha seguito in contemporanea Manchester United-Tottenham, gara inaugurale della Premier League (e anche qui ci sarebbe da discutere sul perché la Supercoppa Italiana sia stata programmata quasi allo stesso orario, per giunta in Cina dove il campionato inglese è seguitissimo), non può non essersi reso conto dell'evidente differenza di qualità del prodotto, tutta chiaramente a favore della gara giocata a Old Trafford: non un bel messaggio promozionale per il calcio italiano, anzi una vera e propria figuraccia.

IL LIVELLO INFIMO DELLA PRODUZIONE

Più volte nel corso della partita, e successivamente con un comunicato, la Rai ha informato che le riprese non erano di sua competenza ma che la regia era esterna. È vero, perché la Lega Serie A ha delegato a una società locale la produzione dell'evento e a Infront la commercializzazione dei diritti all'estero, quindi la TV di stato non ha nessuna colpa sulla pessima organizzazione. Ciò che stupisce però è la dilettantesca gestione della partita, che sembrava affidata a delle persone alla loro prima esperienza con una situazione del genere. Dopo Juventus-Milan dello scorso febbraio i rossoneri polemizzarono per un presunto fuorigioco (in realtà inesistente) sul gol di Tévez e da lì partì la richiesta di avere dei registi indipendenti per tutte le partite di campionato. La Lega Serie A ha seguito questa indicazione e dalla prima giornata si avrà un segnale unico per tutte le piattaforme (con eventuali integrazioni di competenza delle pay TV), con sei partite gestite da Sky, tre da Mediaset Premium e una direttamente dalla Lega Serie A, che in contemporanea farà anche partire un suo canale ufficiale. A seguire la produzione ci sarà Popi Bonnici, noto per aver lavorato diversi anni a Mediaset seguendo i principali eventi calcistici con risultati ottimi, perciò si tratta di una scelta indipendente e imparziale rispetto ai club di Serie A, cosa che dovrebbe migliorare notevolmente la qualità del prodotto. A breve saranno approvate delle nuove regole per quanto riguarda la produzione televisiva, dando la priorità al gioco sull'esempio della Premier League, che ha degli standard altissimi da rispettare, per esempio limitando al minimo i replay e i primi piani durante il gioco per permettere agli spettatori di seguire lo svolgimento dell'azione senza interruzioni sgradevoli, o non mostrare immagini degli infortuni gravi (qualcuno ricorda la morbosità dei replay sul terribile infortunio occorso a Mattiello contro la Roma?). In Italia purtroppo questo non succede e si assiste allo "scempio delle partite", come ha fatto giustamente fatto notare il giornalista Pippo Russo in un recente articolo dal titolo "Il calcio massacrato dalle TV", che spiega in maniera esaustiva i vari errori commessi durante le produzioni TV delle partite di calcio in Italia.

La Serie A e il calcio italiano in generale puntano a tornare nell'élite calcistica, ma tra stadi vuoti, campi in condizioni pietose (anche fuori dall'Italia, come dimostrato dal terreno di Shanghai) e prodotto televisivo confezionato in maniera scadente al momento lo spettacolo è decisamente mediocre se confrontato con gli altri principali campionati europei. È necessario un netto cambio di rotta, altrimenti la Serie A non recupererà mai terreno su tornei come la Premier League e la Bundesliga, che hanno puntato da anni sulla qualità del proprio prodotto sia negli stadi sia nelle produzioni televisive con risultati eccellenti.

[Immagine presa da twitter.com]