UEFA, la sentenza del CFCB sul Milan: sanzioni per il fair play finanziario

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Dopo l’eliminazione in Europa League contro l’Olympiakos (vedi articolo) continuano le brutte notizie per il Milan dall’UEFA: stamattina, con un giorno di ritardo rispetto a quanto previsto proprio per non turbare la preparazione alla partita poi persa 3-1 al Karaiskakis, la camera arbitrale ha dato la nuova sanzione ai rossoneri per aver sforato il fair play finanziario, ossia quanto era stato inizialmente stabilito come esclusione dalle coppe europee in questa stagione e poi annullato dal TAS a luglio.

“La camera arbitrale dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) ha preso la decisione sul caso AC Milan dopo la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS 2018/A/5808, AC Milan contro UEFA). Il TAS aveva deferito la questione alla CFCB affinché imponesse una misura disciplinare adeguata per la violazione delle regole sulle licenze per club e sul fair play finanziario UEFA, con particolare riferimento al pareggio di bilancio.

Di conseguenza, se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla successiva competizione UEFA alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti dodici milioni di euro di ricavi della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potrà registrare più di ventuno giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21.

Contro questa sentenza, la società può presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, come previsto dall’articolo 34(2) delle Norme procedurali dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club e dagli articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA”.

[Fonte: uefa.com]