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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha affrontato casi chiave come la Superlega e le regole FIFA, con ulteriori sentenze attese sul regolamento per gli agenti e il calendario internazionale.

Come riportato da Calcio e Finanza, negli ultimi anni, il calcio è diventato un tema sempre più rilevante anche in ambiti giuridici e istituzionali, come dimostrato dalle diverse cause discusse presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Un esempio emblematico è il caso della Superlega, il progetto di competizione europea nato nel 2021 e rapidamente sospeso. La Corte Ue, nel dicembre 2023, ha rilevato che FIFA e UEFA, in qualità di enti dominanti nel calcio europeo, non rispettano alcune norme di trasparenza e obiettività, rappresentando un abuso di posizione dominante.

Un altro tema di rilievo riguarda le limitazioni nelle liste UEFA per i giocatori provenienti dai vivai, che secondo la Corte limitano la competizione tra i club. Inoltre, la recente sentenza sul caso Diarra ha stabilito che le regole FIFA non possono impedire il trasferimento di un giocatore che ha rescisso il contratto per giusta causa, lasciando però spazio alla possibilità per il club “leso” di chiedere un risarcimento danni.

Oltre a queste sentenze, sono ancora in corso altre cause importanti. Una riguarda il nuovo regolamento per gli agenti, con sentenza attesa nel 2025, che mira a stabilire limiti sulle commissioni percepite. Un’altra questione aperta riguarda il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) e la sua conformità al diritto dell’Ue, con decisione prevista sempre per il 2025. Infine, il reclamo delle Leghe e FIFPRO contro la FIFA per il calendario internazionale 2025-2026, accusato di abuso di posizione dominante, resta in attesa di un giudizio.