Sentenza choc: a breve contratti a tempo indeterminato per i calciatori?

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Il giocatore tedesco Heinz Müller rischia di stravolgere il mondo del calcio, dopo la sentenza a suo favore che obbliga il Mainz a dargli un contratto a tempo indeterminato. Possibile nuovo ribaltone in stile Bosman?

 

Heinz Müller è un portiere tedesco che farà trentasei anni il prossimo 30 maggio, fino a giugno 2014 giocava in Bundesliga con il Mainz, club dove arrivò nel 2009 e con cui ha disputato sessantacinque partite in Bundesliga. Non è di certo uno dei migliori portieri tedeschi, negli ultimi anni era riserva tanto da essere spesso aggregato alla squadra B e il suo nome dirà ben poco a chi non vive in Germania, almeno fino a ora: presto però potrebbe diventare famoso come Jean-Marc Bosman, il celebre padrone della sentenza che porta il suo nome e che nel 1995 ha riscritto la storia dei contratti nel calcio. Müller ha fatto causa al Mainz perché al termine della scorsa stagione il club non ha voluto rinnovare il suo contratto, lui voleva vincolarsi alla società a tempo indeterminato e una volta ricevuto il rifiuto si è rivolto in tribunale: oggi il giudice ha accolto la sua richiesta e ha invalidato la scadenza del contratto, ritenendo che i calciatori siano equiparabili a tutti gli altri lavoratori e che quindi debbano avere un contratto a tempo indeterminato una volta raggiunti i due anni di lavoro presso una società. Lo scenario che potrebbe delinearsi a breve è piuttosto chiaro: dovesse essere confermata la sentenza nei successivi gradi di giudizio qualsiasi calciatore, tesserato da almeno due anni, otterrebbe un contratto a tempo indeterminato, a prescindere dal fatto che sia ancora in attività, fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Il presidente del Mainz, Harald Strutz, è convinto che la decisione del giudice sia scorretta, anche perché tutte le cause precedenti avevano dato un verdetto opposto, ma se Müller dovesse avere ragione il calcio si troverebbe davanti a una nuova svolta epocale, che cambierebbe nuovamente i rapporti di forza tra giocatori e club, dando ulteriore potere ai primi e aumentando a dismisura il numero dei tesserati dei secondi.

[Immagine presa da calcio.overpress.it]