Gerard Piqué

Negli ultimi giorni, a seguito del referendum per l’indipendenza della Catalogna, è stato messo in discussione il futuro di Gerard Piqué con la maglia della Spagna, visto che lui da tempo è ritenuto uno dei principali esponenti della fazione indipendentista. Il difensore del Barcellona si è presentato in conferenza stampa per spiegare la situazione e ha smentito un addio anticipato alla nazionale, auspicandosi di non ricevere più fischi e insulti come capitato in questi giorni e non solo.

Questi i principali passaggi della conferenza stampa di Gerard Piqué: «Il primo giorno di allenamento è stato difficile, non è piacevole quando hai la gente contro. Ho ricevuto insulti e fischi, però per me si tratta di una sfida. Voglio aiutare la Nazionale per tutto ciò che posso, soprattutto in campo. Sono qui da quando avevo quindici anni e per me è come una famiglia, è una delle principali ragioni per cui continuo. Sono orgoglioso della nazionale spagnola, il mio impegno non dev’essere messo in discussione. Non sono pentito perché è ciò che sento, è impossibile pensarla tutti allo stesso modo. Come penso che la gente ha il potere di votare rispetto che ci sia gente che non crede che noi catalani possiamo votare. Un indipendentista può giocare con la Spagna perché non esiste la nazionale della Catalogna. Ho pensato di abbandonare, ma dopo aver riflettuto ho preso la decisione di continuare anche per non darla vinta a chi fischia. I miei compagni sono dalla mia parte».

[Immagine presa da gazzetta.it]