Giovanni Malagò

Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha convocato una conferenza stampa a seguito della morte del capitano della Fiorentina Davide Astori. Oltre alla spiegazione degli eventi della mattinata e del rinvio della giornata di Serie A ha dato anche una valutazione sul possibile recupero.

Queste le parole di Giovanni Malagò: «Il motivo di questa conferenza è perché molti di voi mi hanno chiamato, in queste convulse ore, chiedendo di poter intervenire e dare una testimonianza. Non mi sembrava giusto favorire qualcuno quindi ho chiesto di poter organizzare questo incontro in modo di aver possibilità di confrontarmi con tutto il mondo della comunicazione. Davide Astori è un patrimonio del mondo del calcio, un giocatore della Nazionale, credo fosse doveroso e indispensabile la presenza di Roberto Fabbricini in questo momento. Verso le 10 avevo un incontro di lavoro fissato, ha suonato il mio cellulare ed era Marco Brunelli della Lega che mi ha dato una notizia drammatica, perché l’aveva chiamato la Fiorentina per dirgli che Astori era morto. Sono andati in camera perché non scendeva per la prima colazione e purtroppo hanno constatato il decesso. Sono rimasto senza parole, mi ha pregato Brunelli di non esternare questa notizia perché si stava aspettando che la Fiorentina si mettesse in contatto con la famiglia, in particolare con la moglie Francesca. Abbiamo aspettato circa un’ora che ciò avvenisse, era giusto che la società facesse il primo comunicato. Nel frattempo stavano per entrare in campo il Genoa e il Cagliari, come è uscita la notizia dalle agenzie il Cagliari, a cui Davide era molto legato e lo stesso allenatore credo abbia avuto un forte contraccolpo emotivo e psicologico, così come molti suoi compagni di squadra, aveva esternato l’impossibilità di entrare in campo. Mi sono messo in contatto con Tommaso Giulini, il quale mi ha confermato la situazione, ho contattato il presidente del Genoa Enrico Preziosi che immediatamente ha dato disponibilità, ho parlato col presidente degli arbitri Marcello Nicchi e con la Leg e si è provveduto a sospendere e rinviare la partita Genoa-Cagliari. Nel frattempo mi arrivavano al cellulare tutta una serie di contatti del nostro mondo: presidenti delle società, Damiano Tommasi, che mi rendevano partecipi che c’erano dei giocatori che a vario titolo manifestavano medesima opinione. A questo punto ho capito subito che la partita che potesse essere maggiormente in discussione, sotto il profilo del rinvio, era evidentemente la partita di questa sera con ottantamila biglietti venduti, Milan-Inter. Peraltro, tra le società che manifestavano questo stesso sentimento, c’erano i giocatori dell’Inter e in particolare i dirigenti Giovanni Gardini e Alessandro Antonello, amministratore delegato e dirigente dell’Inter, dicevano che c’erano due compagni, credo Borja Valero e Matías Vecino, avevano uguali sentimenti. Ho cercato Marco Minniti, Ministro degli Interni, perché volevo confrontarmi su un tema di potenziale ordine pubblico, era in aereo da Reggio Calabria a Roma e ho parlato con il capo della Polizia, è avevo manifestato la mia ferma intenzione di rinviare tutta la giornata del campionato di Serie A. Hanno ribadito la mia stessa opinione, per cui ho reso partecipe alla Lega la decisione di rinviare tutte le partite, lo stesso Milan con Marco Fassone ha dato l’immediata disponibilità a farlo e a condividere questo tipo di decisione. Mi confrontavo costantemente con Roberto Fabbricini che mi rendeva partecipe che anche le altre partite della Lega B adottavano questo tipo di provvedimento. Le parole stanno a zero, credo che la decisione sia stata quella giusta, più che mai perché il calcio che io penso e voglio è un calcio di valori, ideali, condivisione di emozioni e rispetto non solo dell’atleta come dell’uomo. Non ci sono tante situazioni e momenti per dimostrarlo, ritengo che la decisione presa è quella doverosa. Mi permetto di fare una considerazione personale: ho confrontato più di un di medico qualificato di situazioni diverse cercando di chiedere e capire, sulla base delle testimonianze invito di non lasciarsi trasportare da nessuna speculazione e illazione, fermo restando che le ipotesi tecniche rientrano nel campo di alcune possibili situazioni di questi casi, credo che nessun medico serio e credibile potrà dire che c’è un rimedio certo è categorico per ciò che riguarda il rischio di una morte improvvisa, poi ci sarà un un’autopsia. Le condoglianze sono molto profonde, domani c’è una riunione già prevista in Lega coi presidenti delle varie società, più che mai credo sia importante incontrarci perché, a seguire da questa decisione che i presidenti hanno condiviso, ci sono delle ipotesi che esistono sul turno di campionato da recuperare, in particolare c’è qualche società che ha un calendario fitto e alcuni addirittura hanno espresso di aggiungere, visto che l’Italia non è ai Mondiali, di far slittare la giornata di campionato. Io non mi sento di fare nessuna ipotesi al momento, mi devo confrontare».