Milan, nuovo ricorso al TAS per la sentenza UEFA?

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Il Milan continua a non accettare la decisione dell’UEFA sul fair play finanziario. I rossoneri sono intenzionati ad andare nuovamente al TAS per ricorrere contro la sentenza della scorsa settimana (vedi articolo).

Il Milan tornerà a Losanna per definire al TAS un nuovo ricorso contro l’UEFA, in merito alle sanzioni che ha ricevuto venerdì scorso per aver sforato i parametri del fair play finanziario nel triennio 2014-2017. La società rossonera, secondo quanto stabilito dall’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club, deve rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, altrimenti sarà esclusa dalla successiva competizione europea alla quale dovesse qualificarsi nel 2022-2023 o 2023-2024, e si è vista bloccare dodici milioni di euro dai ricavi dell’Europa League a cui ha partecipato fino a giovedì scorso, con la restrizione della lista UEFA a massimo ventuno giocatori per le prossime due stagioni. Ci sarà presumibilmente un nuovo confronto (da definire la modalità del ricorso), con il Milan che chiederà al Tribunale di valutare ancora una volta come sproporzionata la sentenza, come già avvenuto a luglio quando era stata annullata la sanzione che lo escludeva dall’Europa League: da ricordare che, nel 2019, i rossoneri andranno giudicati anche per il bilancio della stagione 2017-2018, chiuso con un altro pesante passivo (vedi articolo).