Claudio Lotito

Continua a far discutere la situazione legata agli adesivi antisemiti apparsi domenica in Curva Sud durante Lazio-Cagliari, a seguito dell’apertura del settore solitamente utilizzato dalla tifoseria della Roma. Oggi la Procura Federale della FIGC ha contestato al presidente biancoceleste Claudio Lotito di aver violato la lealtà sportiva.

Claudio Lotito, presidente della Lazio, rischia da una semplice ammenda all’inibizione temporanea a svolgere attività federali per la vicenda degli adesivi antisemiti che sta tenendo banco da lunedì scorso, quando le immagini di quanto avvenuto nella Curva Sud dello Stadio Olimpico sono diventate di dominio pubblico (vedi articolo). Secondo quanto riporta l’ANSA la Procura Federale, guidata da Giuseppe Pecoraro, ha chiuso l’indagine contestando alla società biancoceleste e al suo numero uno la violazione dell’articolo 1 bis del Codice di Giustizia Sportiva (società e tesserati sono tenuti a comportarsi secondo i principi di lealtà sportiva) e dell’articolo 11 (comportamenti discriminatori), quest’ultimo prevede che sia possibile una squalifica del campo o, in casi particolari, sanzioni di maggiore entità. Nel frattempo è salito a venti il numero delle persone identificate per aver messo gli adesivi in Curva Sud in occasione della partita di domenica col Cagliari, dove il settore era stato aperto a seguito dell’iniziativa “We Fight Racism” per via della squalifica della Curva Nord per insulti razzisti contro il Sassuolo (vedi articolo).