Davide Calabria Milan

Nel corso dell’inchiesta ultras, Davide Calabria è stato ascoltato come testimone, mentre la Curva Sud del Milan ha rilasciato un comunicato difendendo i propri membri e ribadendo l’unità del gruppo.

L’inchiesta sul caso ultras prosegue, con nuovi sviluppi provenienti da Milano. Nella giornata di ieri, Davide Calabria, capitano del Milan, ascoltato come testimone nell’ambito dell’indagine condotta dalla Squadra Mobile, coordinata dai pm Paolo Storari e Sara Ombra, riguardante le curve di San Siro. L’operazione ha portato recentemente all’arresto di 19 esponenti delle organizzazioni ultras di Milan e Inter.

Calabria convocato per chiarire un incontro avvenuto nel febbraio 2023 con Luca Lucci, leader degli ultras rossoneri, attualmente in carcere. Il difensore ha dichiarato che l’incontro riguardava “problemi della squadra e del rendimento”, confermando la natura della conversazione già documentata dagli investigatori.

Nel frattempo, la Curva Sud del Milan ha rilasciato un lungo comunicato difendendo i propri membri e rivendicando con orgoglio il ruolo che ha avuto negli ultimi 16 anni. Nel comunicato, la Curva Sud ha ribadito di essere composta da persone che lottano “fino alla morte” per il Milan, dichiarando di aver subito “ogni tipo di repressione” ma di aver sempre agito nel miglior interesse dei tifosi e del club.

Gli ultras del Milan hanno anche rigettato le accuse di lucro e di gestione illecita di attività legate allo stadio, affermando di non aver mai gestito parcheggi, bar o biglietti in maniera illegale. Infine, hanno espresso solidarietà ai membri coinvolti nell’inchiesta, affermando che la curva rimarrà unita e continuerà a supportare il Milan.