Il Milan va dall’UEFA: obiettivo evitare l’esclusione dall’Europa League

0

Alle 13 si svolgerà una parte del sorteggio del secondo turno di qualificazione di Europa League (vedi articolo), ma fra poco il Milan comincia la sua battaglia per esserci in quello di domani: una delegazione rossonera va dall’UEFA per evitare l’esclusione dalle coppe europee a causa dello sforamento dei paletti previsti dal fair play finanziario.

Dopo il no dell’UEFA al settlement agreement (vedi articolo) la strada del Milan verso la partecipazione alla prossima Europa League si è fatta in salita. Intorno alle 8.30 una delegazione rossonera, guidata dall’amministratore delegato Marco Fassone assieme all’avvocato Roberto Cappelli e al direttore finanziario Valentina Montanari, inizierà l’incontro a Nyon con il Comitato Investigativo di Controllo Finanziario (CFCB) dell’UEFA per fornire garanzie sullo stato della società e sui conti, in modo da ottenere l’OK per la partecipazione alle coppe europee. Il grosso rischio, infatti, è quello che il Milan venga escluso dall’Europa League ottenuta sul campo (in questo caso l’Atalanta sarebbe automaticamente promossa alla fase a gironi, mentre la Fiorentina prenderebbe il posto dei bergamaschi nel secondo turno di qualificazione, il cui sorteggio è previsto per domani), dopo che sono stati rifiutati sia il voluntary agreement (a dicembre) sia il settlement agreement (poche settimane fa) per i dubbi sull’effettiva copertura del debito con il fondo Elliott dell’aprile del 2016, da trecentotré milioni più interessi. Non è da escludere che venga prospettato l’ingresso di un nuovo socio, che affiancherebbe il presidente Li Yonghong, sul quale ci sono i principali dubbi. Il verdetto arriverà presumibilmente tra giovedì e venerdì, in caso di sentenza negativa (ossia di esclusione dalle coppe) il Milan potrà appellarsi al TAS con risoluzione entro due settimane.