Gabriele Gravina presidente FIGC

La Lega Serie A difende la propria autonomia e contesta la proposta di Gravina: possibile ricorso al Tribunale FIGC e nuova controproposta per garantire maggiore rappresentatività.

Gabriele Gravina ha deciso di proseguire per la propria strada, depositando la proposta di modifica dello Statuto federale, che sarà votata lunedì in Assemblea. La proposta rimane quella originaria, presentata giorni fa e senza modifiche, ignorando le richieste della Lega Serie A. Quest’ultima, infatti, durante l’assemblea recente e successiva al Consiglio federale, aveva chiesto maggiori garanzie sulla rappresentatività delle squadre, richiamando l’emendamento Mulè. Come riportato da *La Gazzetta dello Sport*, il presidente della Lega Serie A, Casini, ha formalizzato le sue richieste tramite una mail inviata alla Federazione, sollecitando una revisione delle norme che potrebbero generare conflitti tra la Lega e la FIGC.

La proposta di Gravina prevede che le Leghe abbiano autonomia nell’organizzazione delle competizioni, mentre il Consiglio Federale mantiene il potere di coordinare e deliberare sull’ordinamento dei campionati, sempre in accordo con le Leghe. Specificamente per la Serie A, è previsto un “diritto d’intesa” su regolamenti federali esclusivi, ma in caso di disaccordo, è stabilito che prevalgano le norme vigenti.

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La FIGC, quindi, non può modificare regolamenti senza il consenso della Serie A e viceversa, rendendo le riforme desiderate dalla massima lega più complesse da attuare. La Serie A, decisa a difendere la propria autonomia, ha convocato oggi una nuova assemblea per discutere le mosse da adottare. Si ipotizza una controproposta con un numero di consiglieri più rappresentativo e un maggior peso elettorale per garantire una reale autonomia.

RICORSO LEGA SERIE A

In parallelo, la Lega intende presentare ricorso al Tribunale FIGC, contestando la legittimità dell’Assemblea del 4 novembre, che dovrebbe svolgersi secondo la nuova legge elettorale. La Serie A si prepara anche a un’eventuale denuncia alla FIGC per mancata applicazione della legge, qualora le sue richieste fossero ignorate da parte di Gravina.