FIGC, no secco alla creazione della Superlega voluta da Andrea Agnelli

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Consiglio Federale andato in scena quest’oggi che, oltre alle date del calciomercato per la prossima stagione (vedi articolo) e all’approfondimento sulle sentenze della Serie B (vedi articolo), ha anche affrontato il capitolo Superlega. Ufficializzato il no della FIGC alla proposta dell’ECA, guidata da Andrea Agnelli, di una riformulazione della Champions League permettendo ai principali club di avere posti fissi, senza la qualificazione dai campionati nazionali.

Gabriele Gravina ha condiviso con il Consiglio Federale la posizione in vista della riunione convocata dalla UEFA domani a Budapest con le cinquantacinque Federazioni Europee, sul tema della riforma delle competizioni internazionali. In linea con le principali Leghe e alcune Federazioni continentali, pur riservando il giudizio alla piena conoscenza del progetto finora mai ricevuto dalla UEFA, la FIGC è disponibile a una evoluzione delle competizioni internazionali nell’ottica dello sviluppo del brand del calcio europeo, dell’appeal dei tornei e dell’aumento delle risorse economiche da distribuire, nel rispetto assoluto di alcune condizioni inderogabili di seguito riepilogate.

1) Contrarietà alla costituzione di una SuperChampions e rispetto del principio secondo il quale la partecipazione alle competizioni europee per club rispetti esclusivamente il valore dei singoli campionati nazionali; 2) Contrarietà all’idea che un calcio d’élite soppianti la dimensione attuale del calcio; 3) contrarietà assoluta all’ipotesi ventilata di posizionare le gare internazionali nel weekend spostando quelle dei campionati nazionali a metà settimana.

«Siamo contrari alla costituzione di una SuperChampions – ha dichiarato Gravina nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio – per due aspetti inderogabili: territorialità e valore della competizione sportiva. I campionati devono sempre giocarsi nei fine settimana e si accede attraverso le singole competizioni nazionali. Non sacrifichiamo il valore del nostro calcio nazionale a discapito di interessi legati a singoli soggetti»“.

[Fonte: figc.it]