La riforma proposta dal presidente Gravina mira a ridisegnare gli equilibri di potere all’interno della FIGC, aumentando l’autonomia delle leghe e rafforzando la rappresentanza della Serie A nel consiglio federale.
Dopo mesi di tensioni e pressioni, specialmente dalla sfera politica, la FIGC ha presentato una bozza di modifica dello statuto. Come riportato da Calcio e Finanza, il presidente federale Gabriele Gravina ha illustrato le proposte alle varie componenti della federazione, cercando di attenuare le richieste di cambiamento in vista dell’assemblea straordinaria del 4 novembre. La nuova legge Mulé, recentemente approvata, attribuisce maggiore potere alle leghe professionistiche, basandosi sul contributo economico che queste apportano al sistema calcistico, garantendo al contempo una più equa rappresentanza.
Il presidente della FIGC ha avviato la discussione proponendo una maggiore autonomia per le leghe, che attualmente godono di autodeterminazione su aspetti come l’organizzazione dei campionati e la gestione dei diritti TV, pur rimanendo formalmente dipendenti dal consiglio federale. Se la riforma sarà approvata, le leghe potrebbero adottare decisioni più rapide e indipendenti, come la modifica del numero di squadre nei playoff o playout in Serie B e C, o l’introduzione dei playoff in Serie A senza dover passare per il vaglio federale.
Un punto centrale del dibattito riguarda il diritto di veto delle leghe sulle norme che le riguardano direttamente: in caso di disaccordo, la decisione passerebbe al CONI. Tuttavia, il tema più delicato resta la redistribuzione del potere. La Serie A, forte del nuovo testo legislativo, chiede di aumentare la propria rappresentanza nel consiglio federale al 35%, con sei consiglieri, rispetto agli attuali tre. Per raggiungere questa soglia, però, sarebbe necessario ridurre la rappresentanza di atleti e allenatori, che oggi detengono il 30%, protetti dalla legge Melandri. La questione sarà nuovamente affrontata il 23 ottobre, quando le parti si riuniranno per discutere i dettagli.
