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Il Senato vota gli emendamenti al decreto crescita, con l’obiettivo di estendere fino al 2027 le agevolazioni fiscali per i lavoratori impatriati, inclusi calciatori e atleti, riducendo del 50% la base imponibile sui redditi.

Il mondo del calcio è in attesa di sviluppi positivi da Palazzo Madama, dove oggi e domani si voteranno gli emendamenti al decreto omnibus, inclusi quelli relativi al ripristino dei vantaggi fiscali previsti dal cosiddetto decreto crescita. Forza Italia ha presentato un emendamento per riattivare l’agevolazione fiscale per i lavoratori impatriati, tra cui atleti come calciatori e giocatori di basket, che trasferiscono la loro residenza fiscale in Italia per almeno quattro anni. Tale agevolazione, che si era fermata per i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2023, prevede una riduzione del 50% della base imponibile sui redditi da lavoro. L’emendamento propone di estendere questa misura fino al 2027.

Il senatore di Fratelli d’Italia, Giorgio Salvitti, relatore del decreto legge omnibus, ha sottolineato che questa norma non riguarda esclusivamente i calciatori, ma tutti i professionisti che decidono di tornare in Italia, contribuendo al rientro di capitali dall’estero. Ha inoltre precisato che si attende una valutazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) sulla proposta.

L’emendamento ha superato una prima fase, risultando ammissibile, a differenza di molti altri che sono stati bloccati. Il voto sugli emendamenti riprenderà oggi, con il provvedimento previsto in Aula al Senato lunedì pomeriggio. Il governo dovrebbe porre la questione di fiducia, che sarà votata martedì mattina. Dopo l’approvazione al Senato, il provvedimento passerà alla Camera per la seconda lettura, con la discussione già programmata per il 2 ottobre, in vista della scadenza dell’8 ottobre per l’approvazione definitiva.

Questi sviluppi potrebbero avere un impatto significativo sul panorama sportivo e fiscale italiano nei prossimi anni.