Il tecnico del Napoli Conte dopo l’eliminazione con il Como: “Situazione difficile, ma non molliamo. Lukaku non è al meglio”
Antonio Conte si presenta in conferenza stampa con il volto teso e la voce ferma, dopo l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano del Como, ai calci di rigore. Il tecnico azzurro analizza con lucidità il momento della squadra e non nasconde la frustrazione per una situazione che definisce “di grandissima emergenza”. Le sue dichiarazioni sono state riportate da Tuttonapoli.net.
Sulle polemiche arbitrali, Conte taglia corto:
“Basta con i discorsi arbitrali, diventa noioso. Lasciamo stare. Così come noi allenatori dobbiamo migliorare i nostri ragazzi, Rocchi deve allenare arbitri e VAR. Tutti si lamentano, speriamo migliorino col tempo e abbiano più coraggio”.
Il tecnico evidenzia un dato preoccupante:
“Abbiamo subito undici rigori, eppure siamo tra le squadre contro cui si tira meno in porta. Dobbiamo fare più attenzione con le braccia per evitare situazioni che ci penalizzano”.
Conte torna poi sul tema degli infortuni, con particolare riferimento a Lukaku:
“Romelu non è a posto, non è il vero Lukaku. Chi ha avuto infortuni seri non si è ancora ripreso. Viaggiamo così da tantissimo tempo, e oggi si è visto”.
Il tecnico fa i complimenti al Como, ma sottolinea le condizioni diverse tra le due squadre:
“Loro avevano 10 giorni di riposo e la rosa al completo. Noi veniamo da partite ravvicinate e continuiamo a perdere pezzi. Abbiamo visto in campo Giovane e Santos, arrivati a gennaio. Il mercato? Mi è stato detto che si poteva operare solo a costo zero. Mi metto a disposizione per far rendere al massimo chi ho”.
Sulla stagione in corso, Conte è chiaro:
“Ora resta il campionato. Se siamo in 10, 10 rimaniamo. A fine stagione ci siederemo e faremo le giuste valutazioni. Vedremo se saremo riusciti a raggiungere l’Europa”.
Infine, un commento ironico rivolto a chi critica:
“Abbiamo vinto uno Scudetto e una Supercoppa in due anni. Ogni conferenza farò il gesto del ‘2’ con le dita, per chi prima faceva ‘zero tituli’”.

