Prima assoluta con tutti i settori aperti per l’impianto di Quartu Sant’Elena, “nuova” casa del Cagliari dopo l’abbandono del Sant’Elia e la trasferta forzata a Trieste.
Ci sono voluti diversi mesi di lavoro ininterrotto per trasformare il piccolo stadio di Is Arenas da campetto di una squadra di dilettanti a terreno di gioco adatto per giocare partite di Serie A, ma con l’anticipo della dodicesima giornata di campionato la volontà del presidente del Cagliari Massimo Cellino sarà realizzata: nelle ultime ore è stata infatti confermata l’agibilità di tutti i settori e perciò sono attesi circa dodicimila tifosi, con la società rossoblu che ha inviato circa duemila inviti per la nuova tribuna centrale, anch’essa al debutto assoluto. Proprio lo stadio era stato oggetto di discussione e “causa” dello 0-3 a tavolino contro la Roma di un mese e mezzo fa, arrivato perché nonostante gli spalti non fossero stati ritenuti agibili Cellino aveva comunque invitato i tifosi a recarsi a Is Arenas (era stata aperta momentaneamente la vendita dei biglietti), creando presunti problemi di ordine pubblico. Per il Cagliari si tratta di un fondamentale traguardo: Conti e compagni potranno finalmente beneficiare del tifo da parte dei propri sostenitori a oltre sei mesi di distanza dall’ultima vera gara giocata in casa, il 2-0 all’Atalanta che di fatto chiuse la storia dello stadio Sant’Elia, dichiarato inagibile la settimana successiva (a proposito: è di questi giorni la notizia che è crollato un pezzo di tetto nell’impianto ormai abbandonato) e che costrinse il Cagliari a emigrare addirittura a Trieste per le ultime quattro partite della scorsa Serie A e per la sfida di Coppa Italia contro lo Spezia ad agosto, prima poi di poter giocare a Quartu le gare contro Atalanta e Pescara a porte chiuse e contro Bologna e Siena con una parziale apertura delle tribune.
[Immagine presa da repubblica.it]
