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Lazio, progetto Flaminio rallentato: mancano documenti
Lazio, progetto Flaminio rallentato: mancano documenti

Stallo burocratico per la Lazio di Lotito: il Comune richiede integrazioni prima di convocare la Conferenza dei Servizi.

Il sogno della Lazio di trasformare lo Stadio Flaminio nella propria nuova casa deve fare i conti con la complessa macchina burocratica del Comune di Roma. Nonostante l’entusiasmo seguito alla presentazione ufficiale del progetto in Campidoglio, l’iter procedurale sta vivendo una fase di stallo. Come riportato da calciomercato.com, la Conferenza dei Servizi non ha ancora ufficialmente aperto i battenti, slittando di diverse settimane rispetto alle previsioni iniziali della società biancoceleste.

Il nodo del contendere, secondo le ultime indiscrezioni, riguarderebbe la completezza della documentazione presentata. Mancherebbe infatti un documento integrativo fondamentale che il presidente Claudio Lotito dovrà produrre nel più breve tempo possibile. Senza questa integrazione al Piano di fattibilità tecnico-economica (Pfte), gli uffici comunali non possono procedere alla valutazione preliminare sulla fattibilità dell’opera, bloccando di fatto l’intero cronoprogramma.

Il progetto della Lazio prevede un investimento imponente, stimato in poco meno di 500 milioni di euro. Sebbene il piano economico e finanziario sia già stato asseverato dai revisori competenti e consegnato agli uffici capitolini, i tecnici comunali intendono analizzare ogni minimo dettaglio prima di dare il via alla fase successiva. La prudenza delle istituzioni riflette la complessità di un intervento che andrebbe a riqualificare un’area urbana dal valore storico e architettonico inestimabile.

Una volta superato lo scoglio documentale, la normativa prevede l’apertura della Conferenza dei Servizi. Da quel momento scatterà una finestra di 60 giorni durante la quale potrebbero, in teoria, essere presentate proposte alternative. Solo al termine di questo periodo la Conferenza pubblicherà il verbale conclusivo per l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse, trasmettendo poi gli atti all’Assemblea Capitolina. Nonostante alcune voci scettiche, come quella del vicepresidente dell’ordine degli architetti, la Lazio confida di ottenere il via libera per procedere alla convenzione con il Comune. Se tutto dovesse filare liscio, la gara d’appalto potrebbe partire entro pochi mesi, portando finalmente all’apertura del cantiere.

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Calcio mercato

Rivoluzione Inter: cinque addii certi e il dubbio Calhanoglu
Rivoluzione Inter: cinque addii certi e il dubbio Calhanoglu

Da Vicario per il dopo-Sommer alle incognite su Thuram e Calhanoglu: la dirigenza nerazzurra pianifica un restyling profondo.

Il “Biscione” si prepara alla muta. Dopo stagioni vissute all’insegna della stabilità, talvolta forzata dalla mancanza di fondi, l’Inter di Cristian Chivu è pronta a cambiare pelle. Il processo di rinnovamento, rimandato per troppo tempo, appare oggi inevitabile: la rosa attuale necessita di forze fresche per guardare al futuro. Come riportato da calciomercato.com, la lista dei partenti è già corposa e destinata ad allargarsi, segnando la fine di un ciclo per molti dei protagonisti dell’ultimo triennio.

I primi nomi sulla via del tramonto sono quelli dei veterani: Sommer, de Vrij e Mkhitaryan saluteranno Milano a fine stagione, aggiungendosi ai già certi addii di Darmian e Acerbi. Ma la trasformazione potrebbe essere ancora più profonda. La dirigenza nerazzurra si trova a gestire una complessa fase di “vorrei ma non posso”, dove le ambizioni di mercato devono scontrarsi con le risorse limitate messe a disposizione dalla proprietà Oaktree.

In porta, il dopo-Sommer ha già un nome preciso: Guglielmo Vicario. L’estremo difensore del Tottenham desidera tornare in Italia e Chivu apprezza la sua esperienza. Tuttavia, strapparlo agli Spurs richiederà un investimento economico importante. Anche la difesa è un cantiere aperto. Nonostante i tentativi di rinnovo per Bisseck e Carlos Augusto, le risposte tardano ad arrivare. Il brasiliano, in particolare, chiede 4 milioni a stagione e sonda il mercato alla ricerca di una maglia da titolare che a Milano non ha mai indossato con continuità.

A centrocampo, il grande punto interrogativo riguarda Hakan Calhanoglu. Il turco non ha mai nascosto il desiderio di chiudere la carriera in patria e, con un solo anno di contratto rimanente la prossima estate, il Galatasaray potrebbe tornare alla carica con forza. Restano in bilico anche le posizioni di Diouf, mai pienamente integrato negli schemi di Chivu, e Davide Frattesi, che da tempo cerca maggiore spazio altrove.

L’attacco, infine, vive l’enigma Marcus Thuram. Dopo una stagione complessa, il francese si trova davanti a un bivio: monetizzare la sua cessione prima dei 30 anni o tentare un rinnovo complicato dalle alte cifre dell’ingaggio. Come sottolineato da calciomercato.com, l’estate nerazzurra si preannuncia caldissima, con l’unica certezza rappresentata da Federico Dimarco, pronto a legarsi ancora di più ai colori della sua città.

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