Immobile lancia l’Under 21: 1-0 alla Svezia ma qualificazione ancora non al sicuro

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L’Italia Under 21 ha superato i pari età svedesi nel match di andata dei playoff per la qualificazione alla fase finale dell’Europeo di categoria, che si disputerà nel prossimo mese di Giugno in Israele. È bastata una rete del bomber Ciro Immobile nel primo tempo, ma il vantaggio minimo non mette la squadra di Mangia al riparo da brutte sorprese.

 

Gran primo tempo degli azzurrini, che pur essendo privi dell’asse portante Verratti-El Shaarawy-Destro (tutti e tre in panchina con la Nazionale maggiore in Armenia) mostrano un’intesa già collaudata nella scorsa stagione con Ferrara e nelle prime uscite della gestione Mangia, la Svezia va immediatamente in grande difficoltà, soprattutto per la velocità del duo De Luca-Insigne e del gran lavoro a centrocampo da parte di Florenzi e Marrone. All’11’ l’attaccante dell’Atalanta, pescato bene da Florenzi, ha una doppia opportunità ma prima si fa rimpallare il tiro da un difensore e poi si fa bloccare dal portiere. Sei minuti più tardi il gol che decide la partita: Insigne si procura e calcia una punizione dal limite, Johnsson respinge corto e Immobile, con istinto da centravanti di razza, da posizione angolata di sinistro mette dentro: l’attaccante del Genoa evidentemente sentiva aria di casa, avendo giocato l’anno scorso all’Adriatico con il Pescara di Zeman, conquistando la promozione e diventando capocannoniere di Serie B con ventotto centri. La Svezia costruisce solo azioni sporadiche e confuse, come quella del 19′ quando Bardi (molto impreciso anche in altre circostanze, probabilmente sente la pressione di Perin) per poco non viene superato da un lancio lungo, ma è l’Italia a fare la partita, e lo dimostrano le occasioni avute dai vari Capuano, Insigne e Marrone, ma il 2-0 non arriva per questione di centimetri e per imprecisione dei giocatori italiani, in particolar modo l’altro grande ex del Pescara, che spreca più di una chance. Ancora Immobile e Insigne pericolosi nel finale di tempo, il primo con una conclusione potente che va alta di poco e il secondo con un tiro dalla destra fuori, nella ripresa l’Italia controlla il ritmo del gioco, non concedendo varchi agli avversari e sperando in qualche ripartenza vincente: la palla buona per il raddoppio arriverebbe pure, al 70′, ma Insigne ancora una volta sciupa tutto calciando fuori di sinistro poco fuori dall’area piccola, anziché piazzare con il destro sul palo opposto. Finale di gara senza sussulti, anche per la grande stanchezza di entrambe le squadre, e non è un caso che al fischio finale molti giocatori finiscano a terra stremati. Ritorno Martedì alle ore 18 a Kalmar, servirà grande concentrazione per evitare un’altra brutta figura, come quella capitata due anni fa contro la Bielorussia, quando l’Italia partì con un tranquillo 2-0 all’andata salvo poi ritrovarsi sotto di due gol dopo cinque minuti e uscire ai supplementari.

[Immagine presa da tuttosport.com]

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