Brasile 2014. Domani azzurri in campo contro Malta. C’è profumo di gol.

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Occasione per sperimentare e provare, ma non troppo, dare possibilità di mettersi in luce a chi ha avuto meno spazio e ritrovare l’identità smarrita cercando di arricchire la nostra differenza reti.

 

Domani torna in campo la nazionale a Modena, secondo match di qualificazione a Brasile 2014, sfidando Malta per ottenere (così dovrebbe essere) la prima vittoria nel girone B di qualificazione per i Mondiali del 2014.
Il pronostico, ammettiamolo nonostante “l’italiana scaramanzia”, è solo uno: vittoria degli azzurri, possibilmente con diversi gol. Ed è forse proprio per non lasciarsi ingannare da una partita dal risultato già segnato che mister Prandelli mischia le carte e gli uomini: cambierà qualcosa dopo la sfida di venerdì a Sofia con la Bulgaria. Anzitutto il modulo, si dovrebbe passare dal “bianconero” 3-5-2 a un 4-3-2-1 con licenza del gol. La linea difensiva potrebbe essere composta da Buffon tra i pali, Maggio e Peluso sugli esterni, Bonucci e Barzagli centrali. In mezzo al campo è certo il forfait di De Rossi mentre Marchisio stringe i denti: ci sarà al fianco di Pirlo per dare polmoni e corsa alla mediana azzurra, cosa che sicuramente farà anche Nocerino, il terzo centrocampista. Trequartista dovrebbe agire Diamanti, ruolo nuovo per lui (solo in nazionale) dato che fino ad ora, specie agli Europei, era sceso in campo come seconda punta. Confermato davanti Osvaldo mentre Giovinco dovrebbe sedersi in panchina con un ballottaggio a tre per la maglia da titolare: Pazzini, Insigne (grande prova in allenamento per lui) e Destro si giocano il posto, con gli ultimi due favoriti sul neo rossonero.

I precedenti parlano chiaro e sono a favore degli azzurri: due doppie sfide, per qualificazioni a europeo e mondiali, vedono gli azzurri con un bottino di 4 vittorie e con il totale di 15 fatti contro i due subiti. L’ultima sfida risale al 1993, qualificazioni ai Mondiali di USA 94 (persi ai rigori in finale contro il Brasile) con un rotondo 6-1 nella sfida di Palermo, l’andata finì 1-2 per gli azzurri a La Valletta. L’altra sfida risale al biennio 86/87 (qualificazioni per gli europei del 1988, dove l’Italia terminò terza, ma furono solo 8 le squadre qualificate), con una vittoria in terra maltese per 2-0 e un rotondo 5-0 ottenuto a Bergamo.
L’Italia spera al termine della partita di essere già in testa al proprio girone, grazie anche allo 0-0 di sabato tra Danimarca e Repubblica Ceca, ma dipenderà in parte anche dal risultato tra Bulgaria e Armenia (per ora capolista a quota 3).

L’atmosfera domani a Modena sarà straordinaria, dopo il saluto degli azzurri alle popolazione colpite dal terremoto che ha flagellato l’Emilia, permettendo a quelle persone di poter vivere un’emozione unica e, perché no, di trarre anche da quello la forza per poter ripartire unendoci metaforicamente a quell’abbraccio e a quel sostegno che i ragazzi di Prandelli hanno saputo trasmettere loro in questi giorni.

Samuele Zaboi

Foto da www.uefa.com

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