Una brutta Italia batte 2-0 Malta e sale a quota 4 punti

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In una splendida cornice di pubblico, un’Italia complessivamente deludente porta a casa la prima vittoria del girone con un 2-0 sulla modestissima Malta.

 

Prandelli conferma le attese della vigilia con il nuovo cambio di modulo, unica sorpresa Cassani a destra al posso di Maggio. Nei primi minuti di gioco sembra essere la stessa Italia di Sofia, impacciata, imprecisa e poco convinta. Al quinto minuto però un eccellente Marchisio, il migliore in campo, lancia sul filo del fuorigioco Destro che a tu per tu con il portiere insacca. È 1-0 e sembra il preludio della goleada tanto attesa e aspettata. Ma così non è.
L’Italia fatica a crescere, il ritmo rimane terribilmente basso e i maltesi così si chiudono evitando agli azzurri di sfondare facilmente. Una punizione di Diamanti deviata in corner dall’estremo difensore Hogg e qualche mischia su calcio d’angolo concludono le azioni pericolose degli azzurri. Il primo tempo finisce 1-0 con un misto di delusione, sorpresa e preoccupazione per quanto visto. Settembre è sempre stato per la nazionale un mese difficile, in quanto la condizione fisica non è ottimale; è vero che Prandelli ha dichiarato di cercare il gioco e non lo la goleada ma l’Italia del primo tempo è apparsa sottotono e insufficiente.

Bocciato Diamanti sostituito nell’intervallo, poco incisivo e praticamente assente nel gioco e forse con lui viene bocciato il trequartista nell’Italia prandelliana. Al suo posto entra Insigne, subito in partita: cerca puntualmente l’uno contro l’uno e quasi sempre lo salta, dà vivacità è frizzantezza creando diverse occasioni. A volte ancora troppo presuntuosa, l’Italia nella ripresa però migliora, aumenta il ritmo, effettua un pressing più alto e convince maggiormente. C’è spazio anche per Giovinco e Pazzini (fa in tempo a sprecare due occasioni da gol); i minuti passano ma il punteggio non cambia, si rimane sul’1-0 e cresce la preoccupazione per un possibile pareggio clamoroso: ci penserà Peluso allo scadere (ottimo anche lui alla prima partita dal 1’ minuto) con un colpo di testa deviato in rete.

Finisce 2-0, ma è un’Italia che non convince nonostante il provvisorio comando nel girone (coadiuvato con la Bulgaria e Danimarca e Repubblica Ceca hanno una partita in meno). Questa nazionale ha dato prova di non saper giocare con il trequartista, ma soprattutto di non saper affrontare con le giuste motivazioni avversari nettamente inferiore (sia di ranking sia dal punto di vista tecnico) come aveva già fatto nel recente passato con Cipro e Far Oer; per Prandelli ci sarà da lavorare parecchio con la convinzione che ad Ottobre si avrà una condizione fisica migliore, sperando di ritrovare  quell’identità smarrita dopo gli Europei e sperando di recuperare assenti eccellenti (basti citare Balotelli e De Rossi).

Onore ai vinti. I maltesi guidati di Ghedin escono da Modena sì sconfitti, ma dopo aver fatto una signora partita, nei limiti tecnici a disposizione. Squadra corta e chiusa che riparte capace di far avere qualche patema (anche se solo psicologico) alla nostra nazionale. Emblematica una scena sul’1-0: dopo l’ennesima occasione sprecata dagli azzurri con Pazzini con la conclusione a lato il portiere Hogg esulta e successivamente perde tempo fino a farsi ammonire nonostante i suoi siano in svantaggio. Malta concludere all’ultimo posto il girone ma potrà, e a buon diritto, vantarsi di aver perso “solo” 2-0 contro i vice campioni d’Europa.

Samuele Zaboi

Foto da www.uefa.com

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