Udinese, l’incubo continua

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L’Udinese non ce la fa proprio a vincere. Nemmeno oggi, nonostante il forcing iniziale che ha portato al doppio vantaggio, sprecato nella ripresa: i friulani si rovinano con le proprie mani, una volta di più: il sonno costellato dagli incubi iniziato la serata del ritorno del preliminare di Champions con lo Sporting Braga pare non essersi ancora concluso. Di buono c’è solo il primo punto in campionato, ma l’Udinese rimane al 17° posto in coabitazione col disastroso Palermo di Sannino e davanti solo a un Pescara forse non all’altezza della Serie A e proprio all’ultra-penalizzato Siena, l’avversario di quest’oggi.

 

Guidolin, privo dello squalificato Brkic, affida i guanti all’ex-doriano Daniele Padelli. Difesa a tre con Danilo, Domizzi e Benatia. A centrocampo troviamo Pasquale e Basta sulle fasce, in mezzo ci sono Allan, Pinzi e Lazzari. Attacco trascinato dal capitano Di Natale, supportato da Barreto. Cosmi risponde con il 3-5-2: Pegolo, Del Grosso, Paci e Neto dietro, a centrocampo il capitano Vergassola e il talentuoso D’Agostino, con esterni Angelo e Rubin. Il centravanti è Calaiò ed il reparto è completato da Rosina e Rodríguez. Arbitra De Marco.

L’Udinese, in maglia azzurra, inizia subito forte, forse con troppa foga visto che dopo 3’ Lazzari viene già ammonito. Subito dopo, però, Dusan Basta con un gran tiro dalla trequarti buca la porta di Pegolo: il serbo, uno dei migliori di questo travagliato inizio stagionale, porta subito in vantaggio i suoi. E non è tutto: dopo due minuti ancora il terzino slavo pesca con un gran cross Di Natale in mezzo all’area che non sbaglia: 2-0 dopo 5’. Sembra essere tornati allo squadrone dell’anno scorso o due anni fa, tanto che viene concesso solo un calcio d’angolo agli avversari, dopo 8’. La partita rimane poi equilibrata ed anche abbastanza noiosa per gran parte del primo tempo. D’Agostino viene poi sostituito al 32’, l’Udinese spinge ancora con Pinzi ed il Siena replica con Rosina. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo viene archiviato col punteggio di 2-0 per i bianconeri friulani.

Si riprende con un giallo per Neto. Un minuto dopo Lazzari viene espulso per doppia ammonizione e qui cominciano i guai per  l’Udinese, amplificati dalle manovre di Cosmi che inserisce Sestu per Rubin, mossa che si rivelerà vincente. Anche Danilo viene segnato sul taccuino dall’arbitro. Anche Guidolin cambia: fuori Barreto e dentro Fabbrini. Al 70’ un colpo di testa di Calaiò assistito da Sestu accorcia le distanze. L’Udinese va nel pallone e sette minuti più tardi è Zé Eduardo dal dischetto a pareggiare i conti. Gialli anche per Domizzi e lo stesso Zé Eduardo ed un lieve infortunio a Fabbrini portano la partita nei minuti di recupero, dove a parte gli ultimi cambi (Paolucci per Rosina per i toscani, Ranegie per Di Natale per i friulani) non c’è nulla da segnalare. Finisce 2-2, per l’Udinese primo punto in campionato. Rimane il rammarico perché si poteva fare di più. E tra sette giorni arriverà il Milan, arrabbiatissimo per la sconfitta con l’Atalanta: si profila una sfida tra delusi.

Per Spaziocalcio.it, Roberto Giardi

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