Torino-Inter 0-2: il rilancio firmato Milito-Cassano

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Un’Inter molto cinica ha la meglio sul Torino nel posticipo della terza giornata di Serie A, ritrovando quei tre punti che mancavano dall’esordio in campionato a Pescara.

 

Continua il percorso netto in trasferta della squadra di Stramaccioni, che nelle quattro partite disputate fuori dal Meazza ha fin qui raccolto altrettante vittorie e sempre senza subire alcun gol, anche se questo è stato senza dubbio il successo più difficile e più rimasto in discussione fino all’ultimo. Non è stata infatti un’Inter spettacolare, anche per merito del Torino, ben organizzato in campo, e alla fine si può dire che la differenza l’abbiano fatta i colpi dei singoli, con cui i nerazzurri hanno saputo prevalere grazie a un gol per tempo, concretizzando quasi al massimo le poche conclusioni effettuate verso la porta di Gillet. Dall’altro lato però è giusto segnalare che l’esame che attendeva Zanetti e compagni è stato pienamente superato, perché era attesa una reazione dopo il brutto stop interno di due settimane fa contro la Roma e durante il periodo di pausa del campionato si era discusso su quale fosse la vera entità di una squadra che, per tanti motivi, è ancora inevitabilmente in costruzione, conferma avuta anche leggendo le formazioni perché Stramaccioni disegna un nuovo assetto tattico, 4-4-1-1 per contenere al meglio il 4-2-4 di Ventura, con Milito unica punta supportato da Sneijder e due linee di esterni, tutti e quattro in grado di giocare sia in difesa che a centrocampo, mentre al centro i prescelti sono Juan Jesus e Ranocchia. L’ex tecnico di Cagliari e Bari invece si affida a un poker di giocatori offensivi che hanno già dimostrato di saper fare male alle difese avversarie, con Stevanovic e Santana esterni più Bianchi e Sgrigna attaccanti centrali.

PRIMO TEMPO
La velocità sulle fasce del Torino era qualcosa di prevedibile e non a caso la disposizione tattica dell’Inter è stata adeguata al contesto del match, ma nonostante ciò i primi minuti sono a favore dei padroni di casa, con i due ex giocatori della Primavera nerazzurra (per Stevanovic c’è stato anche l’esordio in prima squadra sotto la gestione Mourinho nell’epico 4-3 contro il Siena di Gennaio 2010) molto ispirati e temuti dalla difesa, proprio da un cross del serbo nasce la prima occasione, una girata di Bianchi in precario equilibrio che finisce comunque piuttosto lontana dalla porta. Se l’ex attaccante della Reggina è impreciso tutto il contrario si può dire di Diego Milito, al quale basta un pallone sporco a poco più di venti metri dall’area per non perdonare e fulminare Gillet al 13′: Jonathan lotta con Gazzi per il possesso di palla ma ad avere la meglio è il centrocampista granata, che però serve involontariamente palla in mezzo dove c’è appostato il bomber argentino che non ci pensa più di una frazione di secondo e scaglia in porta un destro potente e preciso, a quasi cento chilometri orari, che si insacca senza possibilità di replica. Primo gol subito in questo campionato dal Torino, che era riuscito a mantenere la propria porta inviolata nelle due gare antecedenti la sosta, contro Siena e Pescara (due erano stati invece i gol subiti in Coppa Italia contro il Lecce, gara vinta comunque 4-2). La replica granata non si fa attendere: cross dalla sinistra per Sgrigna ma Ranocchia è bravissimo ad anticiparlo di testa, un minuto dopo il tiro lo prova da fuori Ogbonna ma Handanovic è attento. Inter di nuovo attiva in area avversaria al 26′ con una punizione di Sneijder sul primo palo che impegna Gillet, sulla respinta Milito non ci arriva bene e manca l’appuntamento con la doppietta, di fatto è l’unica altra opportunità creata dagli ospiti nel primo tempo, con poche vere occasioni da gol create oltre alla rete segnata. Il Torino invece sfiora il pari grazie a un goffo retropassaggio di Nagatomo sul quale Handanovic interviene di mano rischiando anche la punizione a due in area: il giapponese anticipa Bianchi ma la passa indietro, il portiere (al debutto in campionato con l’Inter) è sorpreso e deve deviare in calcio d’angolo.

SECONDO TEMPO
Subito una variazione per Stramaccioni che inserisce Álvarez al posto di Jonathan, uscito acciaccato nel corso del primo tempo: l’Inter passa al 4-3-2-1, il Torino rimane uguale e spinge molto, ma Ranocchia è sempre al posto giusto nel momento giusto e chiude tutti i varchi. Quando cambia anche Ventura, al 57′ con l’ingresso di Cerci e Meggiorini, si apre la fase di massima pressione dei padroni di casa, che cercano in qualsiasi modo di pervenire al pareggio: al 62′ si gira bene Bianchi su Ranocchia in area di rigore ma la sua conclusione è lenta e centrale, tre minuti dopo però fa molto meglio il capitano del Toro su cross di Meggiorini, conclusione a botta sicura e Handanovic prodigioso nella respinta addirittura con il ginocchio, la terza occasione capita all’ex Novara (anche lui cresciuto nell’Inter, con cui aveva debuttato in Serie A nel Novembre 2004 a Cagliari) che parte in progressione ma calcia malamente a lato di sinistro. Per riordinare i suoi Stramaccioni mette Cassano al posto di Sneijder e anche grazie a questo accorgimento le velleità del Torino sfumano con il passare dei minuti, finché all’83’ proprio il nuovo entrato realizza il gol della tranquillità, raccogliendo un cross basso dalla sinistra di Álvarez, rifinito da un velo di Milito, e battendo Gillet di destro dopo essersi liberato in girata di Salvatore Masiello. Secondo gol consecutivo per il barese, il suo sesto personale al Torino già colpito sia con la maglia della Roma che con quella della Sampdoria, e partita in cassaforte con il risultato acquisito.

Successo importante per l’Inter nel primo dei sette incontri da disputare in tre settimane, che serve per risalire un po’ in classifica (davanti ci sono Juventus, Lazio e Napoli a punteggio pieno, così come la Sampdoria che però ha un punto di penalizzazione) e per mettere da parte alcune critiche pervenute nelle ultime due settimane. Il Torino invece perde l’imbattibilità ma c’è la soddisfazione, seppur effimera, di aver giocato alla pari per gran parte dell’incontro e di aver sfiorato varie volte l’1-1 che avrebbe cambiato la partita. I granata avranno tutta la settimana per preparare il prossimo impegno di campionato, mentre l’Inter Giovedì sarà impegnata in Europa League contro i russi del Rubin Kazan.

IL TABELLINO
Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, S. Masiello; Brighi, Gazzi; Stevanovic (58′ Cerci), Sgrigna (58′ Meggiorini), Bianchi (76′ G. Sansone), Santana. Allenatore: Ventura
Inter (4-4-1-1): Handanovic; Jonathan (46′ Álvarez), Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Zanetti, Guarín (81′ Gargano), Cambiasso, A. Pereira; Sneijder (65′ Cassano); Milito. Allenatore: Stramaccioni
Arbitro: Luca Banti di Livorno (La Rocca – Cariolato; Paganessi; Bergonzi – Ciampi)
Reti: 13′ Milito, 83′ Cassano
Ammoniti: Bianchi, S. Masiello, Gazzi, Glik (T), Juan Jesus, Nagatomo, Handanovic, Guarín (I)

[Immagine presa da calciomercato.com]

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