Stramaccioni: «Pensiamo solo al Catania. Il tridente? Chissà che l’Inter non ci arrivi»

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Per l’ottava giornata del campionato di Serie A 2012/2013, l’Inter dovrà vedersela a San Siro contro il Catania di Rolando Maran, un avversario ostico e motivato a far bene.

 

I nerazzurri sono chiamati ad un esame importante, sicuramente non semplice ma che può rivelarsi già decisivo – pur essendo solo ad inizio stagione – al fine di testare le proprie ambizioni dopo l’entusiasmante serie di quattro vittorie consecutive, coincisa con l’importante svolta tecnico/tattica decisa dal mister Stramaccioni: il passaggio alla difesa a tre. L’inter scenderà in campo alle 15 di domenica pomeriggio conoscendo i risultati di Juve, Napoli e Lazio, ovvero squadre che la precedono in classifica (i romani sono a pari punti) e i cui risultati potrebbero essere interessanti per i nerazzurri. Una situazione che per Andrea Stramaccioni non deve pesare in alcun modo sulla squadra: “Noi dobbiamo pensare solo a Inter-Catania, è presto per guardare alle altre. Se non fai bene in Inter-Catania i risultati degli altri incidono meno. E comunque sei solo all’inizio. Poi, comunque, è normale che ascolterò tutti i risultati. Per chi tiferò? Non tifo nessuno se non Inter”. È indubbio, però, che il turno di campionato offra all’Inter un’occasione importante per recuperare potenzialmente dei punti sui primi della classifica, in particolare nel caso in cui Juve e Napoli, avversari questa sera (ore 18) allo Juventus Stadium, non vadano oltre al pareggio.
La massima attenzione non sarà necessariamente rivolta sui big match in anticipo al sabato (compreso Lazio-Milan delle 20.45), ma specialmente verso un avversario di sicuro valore ci sarà bisogno di grandissima concentrazione: “Storicamente il Catania si è sempre esaltato contro le grandi: la migliore prestazione è stata proprio contro il Napoli in dieci, ha fatto un capolavoro. Tolta la gara con la Fiorentina, che si è messa in salita, hanno fatto ottimamente contro squadre che difendono a tre. Se non li rispetti, con quei tre davanti e quel tipo di centrocampisti, possono far male. Sarà una bellissima partita”.
Il match contro gli etnei sarà il primo del ciclo di ferro che attende i nerazzurri e culminerà il 3 novembre con la sfida ai campioni d’Italia, in quel di Torino. Stramaccioni però non sembra temere questo susseguirsi di incontri così importanti:“Ne abbiamo già affrontato uno… e come ho già detto in altre occasioni, in questi casi dobbiamo ragionare partita per partita. La gara più importante è sempre la prossima”. Un incontro preparato nei minimi dettagli grazie alla pausa per le nazionali che ha permesso di lavorare con la necessaria calma e con il gruppo quasi al completo: “Quando c’è la possibilità di lavorare con calma – sottolinea Andrea Stramaccioni in vigilia – è sempre positivo. Compatibilmente ai giocatori che sono stati via abbiamo lavorato bene, sono momenti questi che permettono di curare in maniera più analitica le situazioni di gioco”. Pausa che è servita anche per il definitivo recupero fisico di Rodrigo Palacio, già visto nel secondo tempo del derby ed ora pienamente a disposizione: “Il recupero di Palacio è importante perché è un attaccante che ha caratteristiche uniche. L’abbiamo voluto fortemente: è stato il primo acquisto. È quello che ha maggiori capacità di attaccare alle spalle la linea difensiva”. Caratteristiche che ben si sposerebbero con quelle di Cassano e Milito andando a completare un vero e proprio “tridente da sogno”, sulla cui effettiva realizzabilità il mister romano tende a frenare possibili entusiasmi: “Sono tre giocatori perfettamente complementari. Possono giocare insieme, ma il problema è sorreggerli. In alcuni momenti della partita, potrebbero essere tutti davanti alla linea della palla. È un’ipotesi che mi stuzzica, dal grande potenziale offensivo, ma bisogna capire quando proporla. Chissà che l’Inter non ci arrivi…”.
In una partita decisamente delicata e contro un avversario che fa della qualità in velocità la sua arma migliore, per i ragazzi di Stramaccioni sarà importante mantenere quell’equilibrio visto negli ultimi incontri e decisivo per realizzare la recente inversione di tendenza, nei risultati e nel gioco, specialmente rispetto a quanto prodotto in casa ad inizio campionato. Proprio per non ripetere gli errori fatti contro Roma e, soprattutto, Siena l’Inter dovrà necessariamente contare sui suoi tre “pilastri” difensivi, nonostante il rischio di incorrere in pericolose squalifiche: “Juan Jesus e Ranocchia diffidati? Vero, ma questo non è il momento per le rotazioni. Silvestre può giocare a tre. Ma Samuel, Ranocchia e Juan Jesus stanno facendo molto bene ora. Questo i ragazzi lo sanno.”

Quello che si presenta come un turno favorevole ai nerazzurri potrebbe risultare un’arma a doppio taglio; per sventare il pericolo di possibili “ricadute” casalinghe, Andrea Stramaccioni s’affiderà nuovamente al 3412 che grandi benefici sembra aver dato a questa squadra. Saranno nuovamente determinanti i tre davanti, dove alle spalle di Cassano e Milito (o Palacio) sarà quasi certamente chiamato a giostrare il brasiliano Coutinho, atteso a confermare il finora promettente avvio di stagione. Sarà una partita fondamentale per l’Inter, che nonostante le insidie dovrà puntare al bottino pieno per approfittare dei possibili passi falsi delle capo-classifica e per iniziare al meglio il difficile filotto di incontri che l’attendono da qui ad inizio Novembre. Poi, se i nerazzurri saranno capaci di uscirne rafforzati nei risultati e nelle prestazioni, magari con una classifica che permetta di sognare in grande, non è detto che non si possa tornare sul mercato, a Gennaio, per rinforzare l’attuale rosa; magari, andando a prendere quel Paulinho le cui qualità da “centrocampista moderno, che abbina il recupero di palloni alla tecnica da brasiliano” permetterebbero a mister Stramaccioni, alla squadra e ai tifosi di vedere più concreta la possibilità di raggiungere i massimi traguardi, anche in un anno di transizione come questo.

I convocati

Portieri: 1 Handanovic, 27 Belec, 32 Cincilla;

Difensori: 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 33 Mbaye, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan;

Centrocampisti: 11 Alvarez, 14 Guarin, 16 Mudingayi, 19 Cambiasso, 20 Obi, 21 Gargano, 31 Pereira, 41 Duncan;

Attaccanti: 7 Coutinho, 8 Palacio, 22 Milito, 88 Livaja, 99 Cassano.

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