Stramaccioni: «Non dipendiamo solo da Sneijder. Servirà l’Inter migliore»

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Il posticipo di domenica sera al Meazza, avversario la Fiorentina di Montella, chiama l’Inter all’ennesima prova contro il “fattore San Siro”, sino ad esso costante paradossalmente negativa e determinante nello stentato avvio di stagione delle due squadre milanesi.

 

Nella conferenza stampa di presentazione dell’incontro, il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni ci tiene a mettere subito le cose in chiaro: “da parte nostra è doveroso fare risultato a San Siro, e dimostrare di crescere sul piano del gioco”; fattore necessario per raggiungere l’obiettivo più grande sarà quello di vedere “la migliore l’Inter della stagione”. Quindi, almeno a parole ci sarà da aspettarsi un cambiamento di rotta rispetto alle precedenti uscite casalinghe dei nerazzurri, dove gli undici di Stramaccioni sono sempre andati in difficoltà contro avversari modesti (escludendo la Roma che però non ha finora dimostrato una grandissima qualità generale), per l’incapacità di costruire gioco, per la mancanza di quel ritmo offensivo necessario a superare le organizzate difese avversarie, e per la costante assenza di equilibrio che ha portato la squadra a subire sempre almeno un gol in contropiede.
In aggiunta al problema riscontrato sorprendentemente nelle partite casalinghe, in casa Inter a tenere banco sono gli infortuni: “Palacio tornerà lunedì ad allenarsi”, a cui s’è aggiunto di recente l’infortunio del del fuoriclasse olandese Wesley Sneijder, i cui tempi di recupero dalla lesione muscolare rimediata a Verona sono variabili: “se fanno il miracolo[i medici, ndr] e rientra per il derby, saremo contenti”. Ma sul peso che avrà l’assenza del suo numero dieci Stramaccioni puntualizza: “Credo tanto nel gruppo, questi sono i momenti in cui un allenatore dimostra la fiducia nei suoi calciatori. Una squadra come la nostra non può dipendere da un giocatore singolo. Mi spiace per Sneijder, anche perché è stata un’entrata abbastanza decisa e cattiva, ma sono comunque episodi di gioco che succedono. Spero che rientri presto ma siamo sereni perché abbiamo i calciatori per tenere sempre il campo da Inter””. Problemi cronici in attacco per un’Inter in cui sicuri del posto saranno Milito e Cassano. Sul barese, che sta attraversando un ottimo momento di forma, il mister nerazzurro ha voluto sottolineare come sia stato lui a volerne fortemente l’acquisto: “Personalmente sono stato l’artefice di questa operazione e sono contento che stia confermando sul campo le potenzialità per cui è stato preso. Però a me i giudizi piace darli alla fine”. Detto dell’attacco, il resto della formazione dovrebbe veder scendere in campo l’undici migliore, con la riconferma della difesa a tre. Il necessario turn over sarà quindi rimandato alla partita infrasettimanale di Europa League, visto che a precisa domanda il mister ha sottolineato come: “L’impegno di domani è l’unico che dev’essere nella nostra testa. E’ l’unico su cui dobbiamo essere concentrati” .
Detto dei suoi, il tecnico Stramaccioni ha poi dato grande spazio agli avversari di domenica: “la Fiorentina per le caratteristiche dei giocatori che ha scelto esprime grandi qualità e doti di palleggio, è in salute, motivata. In questo momento è la squadra più in forma della Serie A”. Un avversario senza dubbio di rilievo, reduce dall’ottima prova contro la Juventus campione in carica, al Franchi, dove avrebbe sicuramente meritato di vincere per la qualità del gioco espresso e per il numero di occasioni da gol create. Infine, più di una parola di apprezzamento, il mister nerazzurro ha voluto rivolgere all’allenatore della “viola”, Montella:“Vincenzo prima di tutto è un amico fuori dal campo, poi un collega, di lui posso solo dire bene. Non avevo dubbi che avrebbe fatto bene ma se devo dire la verità sta facendo ancora meglio di quanto potessi immaginare. Gli elogi che gli stanno facendo se li merita tutti”.

I convocati

Portieri: 1 Handanovic, 12 Castellazzi, 27 Belec;

Difensori: 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 44 Bianchetti, 55 Nagatomo;

Centrocampisti: 11 Alvarez, 14 Guarin, 16 Mudingayi, 19 Cambiasso, 20 Obi, 21 Gargano, 31 Pereira, 41 Duncan;

Attaccanti: 7 Coutinho, 22 Milito, 88 Livaja, 99 Cassano

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