Stramaccioni: «Dobbiamo continuare a crescere. Cassano è il migliore»

0

Per la nona giornata di serie A in campo al “Dall’Ara” Bologna e Inter, con in nerazzurri intenzionati a proseguire la loro strepitosa serie di successi in trasferta.

 

L’Inter scenderà in campo a Bologna alle 15 di domenica, contro un avversario che sino ad ora ha raccolto 4 dei suoi 7 punti complessivi proprio davanti al pubblico amico, piegandosi solo una volta davanti al Milan, ma al termine di un match giocato ottimamente dagli uomini di Pioli che senza un po’ di sfortuna avrebbero certamente potuto ambire ad altro risultato.

Durante la conferenza di presentazione del match, l’allenatore nerazzurro Andrea Stramaccioni ha parlato con piacere del suo rapporto con la città di Bologna: “per me rappresenta tanto, ci sono stato dai 14 ai 18 anni e sono diventato un ometto. Sognavo di giocare in quello stadio in Serie A ma non è stato possibile. Ora ci tornerò felice da tecnico dell’Inter”.  Al di là dei dolci ricordi, il mister romano appare molto sicuro nell’evidenziare la necessità di “continuare a crescere, gara dopo gara”,in un continuo processo di perfezionamento che è alla base dei sei successi consecutivi, ottenuti tra campionato ed Europa League. Un atteggiamento che permette all’Inter di avere un’ottima classifica nonostante il tentennante avvio di stagione, e di trovarsi ad una sola lunghezza di distanza dalla seconda posizione. Ma proprio sul “fattore classifica” è lo stesso Stramaccioni a frenare: “La guarderemo alla fine del girone di andata, allora si potrà dare un giudizio parziale di quello che si sta facendo. Adesso è troppo presto. A me i giudizi piace darli almeno alla fine di un ciclo”. Non deve essere, quindi, l’ambizione di classifica a motivare l’Inter, ma la volontà di migliorarsi continuamente, rimanendo concentrati partita per partita e “lavorando a testa bassa”.
A pochi giorni dal match di Europa League vinto in casa e non senza qualche sofferenza contro i serbi del Partizan, mister Stramaccioni parla anche a proposito delle sue scelte di turn over tra campionato e coppa, argomento di grande attualità visti i risultati europei delle squadre italiane: “È normale soffrire un po’ quando si affronta la migliore formazione serba. Il turno del giovedì, poi, costringe un po’ a gestire le energie in vista del campionato. Bisogna trovare l’equilibrio tra il rispetto dell’impegno europeo e il campionato. In campo non è mai andata un’Inter B, non abbiamo mai perso la nostra identità e le nostre motivazioni”. Se i nerazzurri non hanno perso la loro dimensione di squadra nonostante il cambiamento di uomini è anche perché, a detta del mister, l’Inter ha un gruppo di giocatori esperti e motivati, cosa che consente di “mandare in campo i più pronti”. Continua Stramaccioni: “La voglia e la grinta che ho visto anche oggi in allenamento dimostrano che vogliamo continuare a fare bene”.  Tra i migliori ci sono senza dubbio i tre attaccanti, che il mister sembra intenzionato a schierare dal primo minuto anche contro i rossoblù di Pioli: “Finora abbiamo fatto molto bene con 3 giocatori offensivi. Solo nel match con il Chievo non abbiamo schierato un terzo calciatore con quelle caratteristiche. […] Se stiamo facendo così bene con questa scelta, non vedo perché dovremmo rinunciare”. Parlando di giocatori offensivi, certo non poteva mancare la solita domanda su Antonio Cassano, sul quale gli elogi dell’allenatore interista non mancano nemmeno questa volta: “Cassano, tra i tre davanti, è quello che sta facendo meglio”.

Il discorso attaccanti non è solo condito da note liete e positive. Se il giocatore barese è l’attaccante più in forma del l’Inter in questo momento, è altresì vero che è l’unico in grado di dare fantasia ed imprevedibilità alla manovra visti gli infortuni subiti da Sneijder e Coutinho; il brasiliano sarà indisponibile per un mese causa microfrattura alla tibia rimediata nella prima mezz’ora della partita di giovedì contro il Partizan. Anche su questo argomento Stramaccioni tende a privilegiare il fattore squadra, importante più dei singoli per ottenere i risultati sperati, anche se dispiace per gli assenti: “Perdiamo un ragazzo d’oro [Coutinho, ndr], l’ho visto triste. Era in un ottimo momento, sta dimostrando di essere un giocatore di grande prospettiva. Il suo stop si aggiunge a quello di Sneijder, abbiamo perso due giocatori di grande qualità. Ma se l’Inter dipende da due elementi, anche se importanti, vuol dire che ancora non ci siamo. Io penso che possiamo far bene anche senza di loro.

Senza i suoi due trequartisti ma intenzionata a far bene, l’Inter contro il Bologna punterà ai tre punti indispensabili per mantenere la ruota delle più quotate Juventus e Napoli, che nonostante le parole elusive del mister devono essere il punto di riferimento costante per un’Inter che ambisce a raggiungere l’obbiettivo stagionale minimo del piazzamento in zona Champions.

I convocati

Portieri: 1 Handanovic, 12 Castellazzi, 27 Belec;

Difensori: 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 31 Pereira, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 55 Nagatomo;

Centrocampisti: 11 Alvarez, 14 Guarin, 16 Mudingayi, 19 Cambiasso, 21 Gargano;

Attaccanti: 8 Palacio, 22 Milito, 88 Livaja, 99 Cassano.

LASCIA UN COMMENTO