Stramaccioni: «Concentrati a far bene. Difesa a tre una soluzione»

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Alla vigilia dell’incontro casalingo contro il Siena per la quarta giornata di Serie A, il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni si presenta davanti ai microfoni per sottolineare la voglia dei suoi a sfatare il tabù San Siro, che ha caratterizzato l’inizio di stagione interista (zero vittorie e due sconfitte in 4 incontri).

 

Presentazione dell’incontro Inter-Siena che parte da quanto ha mostrato l’ultima partita di Europa League, l’esordio stagionale nella competizione dove secondo il mister romano c’è stata una grande prova di carattere: “Deve essere un punto base, nostro, ma in generale di una grande squadra […] Giovedì c’è stata una risposta importante, abbiamo preso gol a 5 minuti dalla fine e non meritavamo di perdere”.  Dal match di giovedì pareggiato in extremis contro il Rubin ne esce una considerazione positiva sulla reazione della squadra, più nervosa che tecnica, insieme ad una completa assoluzione sulla prestazione del terzino brasiliano Jonathan, criticato da pubblico e media: “l’avrei sostituito comunque perché avevamo bisogno di un terzo centrocampista. Come successo a Torino. La sua sostituzione non è stata per la prestazione. Io ho fiducia e stima di Jonathan”. Nonostante queste dichiarazioni è evidente che la partenza di Maicon e le incertezze di chi è stato chiamato a sostituirlo finora evidenziano una lacuna tecnica importante, la cui soluzione potrebbe venire da un cambiamento nello schieramento tattico. A tal proposito il rientro di Chivu potrebbe dare l’opportunità a Stramaccioni di varare un’inedita difesa a tre, viste le caratteristiche dei terzini (più orientati ad offendere che alla copertura) e alla qualità in regia del rumeno: “Nella nostra composizione (della rosa, ndr) con 5 difensori centrali è stata pensata anche per questo, altrimenti avremmo tenuto solo 4 centrali per due posti, no? E’ una soluzione”. Altra soluzione potrebbe essere l’utilizzo di Alvarez, magari in corsa e pronto in un ipotetico tridente offensivo a sostituire numericamente e qualitativamente l’infortunato Palacio, ancora fuori dalle convocazioni dopo l’affaticamento muscolare patito con la nazionale argentina: “Rodrigo non sta ancora bene. […] C’è anche la mia voglia di gestire la stagione al meglio […] adesso il nostro avviso è di recuperare i giocatori bene”.
Una particolare attenzione deve essere data al Siena, squadra storicamente ostica e che specialmente a San Siro ha sempre mostrato prestazioni importanti: “Il Siena è una squadra che si difende molto bene riuscendo a mantenere una pericolosità davanti”. Rispetto per l’avversario ma al contempo grande considerazione nei propri mezzi: “siamo determinati a fare bene davanti ai nostri tifosi e per arrivare agganciati al gruppo di testa. L’Inter domani con il Siena deve andare in campo e cercare la vittoria per 90 minuti”. Non v’è dubbio che per battere i toscani domani ci sarà bisogno di Wesley Sneijder, protagonista di un po’ di nervosismo nei confronti dell’allenatore durante la sostituzione con Cassano contro il Torino; Stramaccioni su questo argomento minimizza e rilancia: “[…] la sua arrabbiattura è proporzionale ai minuti che non gioca. Quindi se non lo faccio giocare si arrabbia di più, ed è il segno di un grande giocatore”.
L’olandese in campo ci sarà, insieme a Milito e probabilmente ad uno tra Cassano (in crescita”), Alvarez o Coutinho, per cercare la prima vittoria stagionale davanti al proprio pubblico e sfatare così, una volta per tutte si spera, il tabù San Siro.

I 23 convocati

Portieri:1 Samir Handanovic, 12 Luca Castellazzi, 27 Vid Belec;

Difensori:4 Javier Zanetti, 6 Matias Silvestre, 23 Andrea Ranocchia, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 44 Matteo Bianchetti, 55 Yuto Nagatomo;

Centrocampisti:10 Wesley Sneijder, 11 Ricky Alvarez, 14 Fredy Guarin, 19 Esteban Cambiasso, 21 Walter Gargano, 31 Alvaro Pereira, 41 Alfred Duncan;

Attaccanti:7 Philippe Coutinho, 22 Diego Milito, 88 Marko Livaja, 99 Antonio Cassano.

immagine da inter.it

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