Sfatato il tabù San Siro, il Milan “alza la cresta”

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Il Milan rompe l’icantesimo (ma forse in questi casi sarebbe meglio parlare di “maledizione”) trascinata da un El Shaarawy sempre più leader di questa squadra.
Tuttavia i fantasmi della crisi rossonera sono ancora ben visibili, la squadra di Allegri (ieri sera in tribuna causa squalifica) soffre un Cagliari volitivo ed arrembante che evidenzia tutti i problemi della compagine meneghina ancora scossa dal pessimo avvio di stagione.

 

Nonostante tutto l’importante era vincere, con o senza gioco e qualità ed i tre punti “raccolti” ieri sera serviranno senza alcun dubbio a riaquistare un pò di morale e fiducia in se stessi.
La partita è stata piuttosto piuttosto tesa e non bella, si capiva quanto il Milan sentisse la responsabilità di dover vincere onde evitare l’ennesima brutta figura della stagione…
Missione compiuta, ma con qualche patema di troppo contro un Cagliari che se se l’è giocata esprimendo un buon gioco sino al ventiduesimo del secondo tempo quando il capitano Conti si è fatto espellere per doppia ammonizione lasciando la sua squadra in inferiorità numerica.
Il Milan si presenta in campo in un San Siro semi deserto con molte modifiche alla formazione: bocciato Antonini sulla sinistra esordisce in quella posizione il giovane De Sciglio che va a completare una difesa formata da Abate, Bonera e Mexès.
A centrocampo turno di riposo per Nocerino al suo posto esordisce il maliano Traorè che gioca al fianco di Montolivo e De Jong, in avanti Emanuelson, El Shaarawy e Pazzini.
Il Cagliari risponde con un modulo speculare e schiera il pericoloso tridente Ibarbo, T.Ribeiro e Pinilla.
I rossoneri partono bene ed attaccano con continuità, al 15′ si sblocca la sfida: bel “uno due” tra El Shaarawy e Montolivo con l’ex “fiorentino” che serve un pallone filtrante al “Faraone” che trovandosi a tu per tu con Agazzi lo “buca” con un rasoterra.
I sardi tuttavia non stanno a guardare e regiscono creando occasioni gol prima con Thiago Ribeiro al 24′ e dieci minuti dopo con Ibarbo che fa partire un insidioso diagonale che esce di poco dallo specchio della porta.
I rossoneri sbagiano tanto tuttavia al 42′ hanno l’occasione per raddoppiare: un tiro da fuori di El Shaarawy viene deviato da un difensore rossoblu sulla straveresa, nella mischia piuttosto concitata che ne consegue Agazzi si supera parando un colpo di testa di Pazzini da distanza ravvicinata.
La seconda frazione di gioco si apre con un Milan totalmente “in barca” che perde in continuazione palloni e gioca in maniera disordinata.
Gli uomini di Ficcadenti ci credono e continuano con il loro forcing per trovare quello che non sarebbe un immeritato pareggio…nel giro di pochi minuti (47′ e 52′) hanno una doppia occasione col cileno Pinilla che spreca in entrambe le occasioni
I cagliaritani giocano meglio ed il risultato sembra sempre più destinato a cambiare…
Iniziano i cambi: Constant prende il posto di un impalpabile Traorè (sempre più un oggetto misterioso il maliano), il brasiliano Robinho (al rientro dall’ infortunio) rileva Emanuelson ed Ambrosini al posto di uno stanco ed impreciso Montolivo.
Anche sull’altro fronte “girandola” di sostiuzioni.
Al 67′ un brutto episodio vede protagonista Conti rifila una gomitata a Pazzini e viene espulso per doppia ammonizione (la prima era stata presa pochi minuti prima in quanto il capitano rossoblù aveva chiesto l’ammonizione proprio dell’attaccante ex Inter, episodio dal qual era nato un “battibecco” tra i due giocatori).
Da questo momento il Cagliari si “sgonfia” ed al minuto 82 il Milan raddoppia sempre con El Shaarawy, perfettamente servito da Ambrosini, che con il destro non sbaglia e mette al sicuro il risultato.
E’ lui qundi il “man of the match” della serata, uno dei pochi rossoneri che ha messo in campo grinta e classe e che potrebbe diventare leader e trascinatore di questa squadra orfana di giocatori di “carattere”.

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