Parma, un pari di recupero rigorosamente imposto ai viola

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Il Parma di Roberto Donadoni si riprende alla grande dopo la sconfitta di Napoli, pareggiando in casa contro una grande Fiorentina, squadra che potrebbe essere la rivelazione del campionato. La partita è stata condizionata da tre rigori fischiati dall’arbitro Valeri, direttore di gara amante dei tiri dal dischetto (chi ricorda i quattro rigori assegnati in Inter 5-4 Genoa dello scorso anno, gara d’esordio per Andrea Stramaccioni?): due per il Parma ed uno per la Fiorentina, però solo uno dei tre finisce in fondo al sacco. Ma andiamo con ordine.

 

Donadoni schiera un 3-5-2: dopo Mirante, il capitano Lucarelli, l’argentino Paletta e il tunisino Benalouane. A centrocampo, Gobbi e Rosi (a segno contro il Chievo) sulle fasce accompagnano Galloppa, Parolo e Valdés. Davanti, l’ancor misterioso Pabón con Belfodil. Vincenzino Montella risponde con un modulo a specchio: Viviano tra i pali, Tomovic, Gonzalo Rodríguez e Roncaglia centrali di difesa. L’ex-Lecce Cuadrado e il capitano Cassani esterni di centrocampo, in mezzo l’esperto Pizarro e il forte Borja Valero insieme al debutto da titolare di Mati Fernández, direttamente dallo Sporting Lisbona. Davanti, Seferovic insieme al capocannoniere Jovetic.

I primi venti minuti passano senza particolari emozioni, troviamo solo due calci d’angolo per la Fiorentina intorno al minuto 8. All’improvviso, al minuto 20, una bomba di Roncaglia dalla trequarti buca Mirante per l’1-0 viola: un gol bellissimo, di potenza pura da parte del difensore ex-Boca Juniors. Il Parma inizialmente sembra inizialmente accusare il colpo, Jovetic tenta una conclusione, dopodiché i gialloblu trovano un calcio d’angolo: siamo al 29’, dalla bandierina Parolo pesca il capitano Lucarelli, il quale con un colpo di testa batte Viviano, che viene però salvato dal palo. Giallo per Pizarro, poi Lucarelli ci riprova ancora di testa, ma la palla finisce fuori. Continua il protagonismo in zona d’attacco per i centrali di difesa: stavolta è Roncaglia a sfiorare la doppietta con un altro tiro che però centra anch’esso il palo. Ci prova anche Benalouane per i ducali, ma il tiro viene rimpallato. Finisce poi il primo tempo, bella partita nel corso della quale i protagonisti assoluti sono stati i difensori, sia in fase d’attacco sia in fase difensiva.

Inizia il secondo tempo all’insegna della squadra di casa: prima viene ammonito Benalouane, poi ci prova Paletta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopodiché un brutto fallo del solito Roncaglia induce Valeri a fischiare il primo penalty della serata: sul dischetto va Valdés, che però calcia malissimo consentendo a Viviano una facile parata, in seguito viene pure ammonito. La Fiorentina al 60’ tenta una timida reazione con un tiro di Cuadrado, rimpallato però da un difensore. Girandola di cambi: in 10 minuti escono gli attaccanti Pabón e Belfodil per l’Inter, rimpiazzati da Amauri e Palladino. Per i viola, fuori Mati Fernández e Seferovic, dentro Rômulo e Toni. In mezzo, un giallo per Galoppa ed un tentativo di Jovetic. La partita di Palladino dura meno di 5 minuti, rimpiazzato dal greco Ninis. Ci ritenta poi Jovetic, che però è in serata no: il tiro del montenegrino finisce fuori. Ammoniti Rosi e Cuadrado. Al 78’ Montella approfitta di un lieve infortunio dell’ex-viola Gobbi  per giocarsi l’ultima carta: fuori Cuadrado, dentro l’arcigno Migliaccio. Ancora due tentativi di Jovetic, che si sbatte ma è impreciso. Rosi viene espulso ed è concesso un rigore per la Fiorentina: sul dischetto va proprio il montenegrino, che però non riesce ad insaccare, confermandosi davvero in serata negativa. La situazione psicologica si ribalta: dal possibile 2-0 – tutti-a-casa il Parma intravede la possibilità di recuperare lo svantaggio. Nel corso di minuti di recupero, ci pensa nuovamente l’arbitro Valeri: dopo un’ammonizione a Toni viene fischiato un secondo rigore in favore degli emiliani; stavolta Valdés non sbaglia, è 1-1. Ci prova poi Pizarro a ristabilire il vantaggio viola, ma senza successo. Finisce in pareggio, sicuramente si tratta di un punto guadagnato per il Parma, considerando le potenzialità della squadra viola, che però questa sera è sicuramente stata orfana di Jovetic. Ora i toscani attendono la Juventus di Carrera/Conte nel difficilissimo anticipo di martedì sera, mentre la squadra di Donadoni andrà a Genova, contro il Genoa, squadra sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria di Roma contro la Lazio e la pur buona partita giocata proprio contro la Juventus.

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