Parma-Milan, un pari d’incoraggiamento

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Termina 1-1 l’anticipo della 6a giornata tra Parma e Milan, rossoneri andati in vantaggio ad inizio ripresa col 4° gol in 3 partite per il giovane El Shaarawy per poi farsi riagguantare a metà del secondo tempo dal gol su punizione, con la complicità di De Jong, di Galloppa.
Un pari, almeno per gli ospiti, dal sapore amaro viste le occasioni sprecate dopo il vantaggio ma che può e deve far sperare i tifosi in vista dell’impegnativa trasferta di Mercoledì alle 18 contro lo Zenit di Spalletti.

 

LA PARTITA – I padroni di casa propongono un 3-5-2, di tendenza negli ultimi tempi, con un folto centrocampo pronto a non lasciare spazi alla manovra del Milan ma funzionale per le ripartenze sugli esterni o a ricercare con lanci lunghi l’attacco guidato da Amauri che già nella scorsa stagione aveva punito i rossoneri a S.Siro con la maglia della Fiorentina.
La squadra di Allegri si dispone in campo col 4-2-3-1, con Bojan in attacco, alle sue spalle Nocerino, Boateng e El Shaarawy da sinistra verso destra e il doppio mediano Ambrosini-De Jong davanti al quartetto di difesa composto da una coppia centrale tutta colombiana con Zapata e Yepes e gli esterni Abate e De Sciglio.
Come se non bastassero gli ormai risaputi problemi tecnico-tattici di questo Milan d’inizio stagione, ci si mette d’intralcio pure il meteo con una pioggia incessante a rendere il campo del Tardini pesante e scivoloso; i primo 15″ di gioco infatti si evidenziano più per gli errori d’impostazione per entrambe le squadre che per il gioco e le occasioni create.
Intorno al 20″ un paio di situazioni per entrambe le squadre, la prima con colpo di testa di Boateng che impegna Mirante bravo a distendersi ma stoppata dal fischio dell’arbitro per il movimento di Nocerino che parte in posizione di fuorigioco; la seconda iniziata da una punizione provocata dal solito Ambrosini che prende il primo giallo del match, per poi proseguire con Lucarelli che si lascia cadere in area avversaria per un contatto con Zapata che, come dimostrato dal replay, non c’è.
La partita si accende, almeno per i rossoneri, intorno al 30esimo minuto con El Shaarawy spostato sulla corsia di sinistra che appena 10 minuti dopo si rende protagonista di una fantastica cavalcata dalla propria metà campo che si conclude con un passaggio troppo debole per Bojan; il catalano inizia ad essere più presente nella manovra offensiva, meglio dell’abulico Pazzini visto nelle ultime apparizioni, con un paio di tiri al 37″ e al 43″ di poco alto sulla traversa.
I ragazzi di Donadoni rispondono con qualche cross insidioso dalla parte di De Sciglio, in particolare sul finire del primo tempo con l’incerto Abbiati a smanacciare in qualche modo.
La ripresa inizia con Nocerino che al 3″ di gioco deve impegnarsi in chiusura su Gobbi per un cross dall’out di destra non controllato dallo stesso Abbiati ma con un Milan più convinto dei propri mezzi e di quel poco di convincente fatto in chiusura di primo tempo; al 5″ ecco infatti il Faraone che, servito in contropiede da Bojan, salta in velocità Zaccardo e di sinistro insacca sotto le gambe del portiere la rete di un vantaggio meritato.
Da quel momento un susseguirsi di occasioni sprecate dal Milan, nuovamente in contropiede con Bojan e con Boateng che solo di testa sciupa un altro assist dell’ex Barca per poi rifarsi al 12″ di gioco con un gran tiro dalla distanza che Mirante devia in angolo.
Così come nel primo tempo lo spostamento di El Shaarawy sulla sinistra aveva fatto da preludio a quello che poi sarebbe stato il vantaggio milanista ecco che la sostituzione di un Ambrosini stremato, richiesta dallo stesso, per un Montolivo tra i peggiori (se non il peggiore) di questo inizio di stagione non fa pensare a nulla di buono.
Al 20esimo infatti, giusto un paio di minuti dopo il suo ingresso in campo, eccolo perdere palla sulla trequarti avversaria e dopo un goffo tentativo di recupero andato a vuoto commettere un inutile fallo al limite dell’area rossonera; batte Galloppa, deviazione decisiva di De Jong che non si sa per quale motivo si stacca dalla barriera, e palla all’angolino sinistro di Abbiati che non fa nulla per nascondere i suoi ormai evidenti limiti.
Al 33esimo pure il subentrato Parolo prova a sorprendere con un tiro dalla distanza il portiere che devia in angolo, finisce 1-1 un match vivo e combattuto tra un buon Parma e un Milan preso per mano dalle giocate di un ottimo El Shaarawy.

QUALCHE NUMERO – L’attacco rossonero continua a latitare, i numeri parlano chiaro e non a favore degli attaccanti: solo 7 gol in 6 partite e con due soli marcatori all’attivo, El Shaarawy e Pazzini; troppo poco considerato anche il numero dei gol subiti, ben 6 di cui 4 su calcio da fermo. In due gare, tra l’altro, il Milan non è riuscito ad andare a segno ed il tabellino è rimasto vuoto.

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