Milan, calma!

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Vince il Milan a San Siro contro il Genoa, tornando per un momento ai fasti tempi d’oro dominando almeno nel gioco gli avversari. 1-0 frutto di una bella prestazione, trasformata in gol da El Shaarawy, sempre più leader di questa squadra.

 
Insiste e persiste con il 3-4-3 Massimiliano Allegri, che da quando è sul bagnasciuga dell’ultima spiaggia ha il coraggio di tentare, di cambiare anche la sua filosofia calcistica pur di salvare la squadra con cui ha vinto il suo primo scudetto da allenatore.
Aveva visto bene la difesa a tre alla Rosaleda di Màlaga evidentemente, notando che con gli esterni molto presenti anche in fase difensiva e con i centrali più compatti la porta di Amelia è più coperta. Ecco perchè ieri a San Siro contro il nuovo Genoa di Gigi Del Neri il tecnico livornese ha riproposto lo stesso schema tattico con Zapata, Bonera e Yepes. Centrocampo formato da Abate, Montolivo, De Jong e Antonini e tridente con Emanuelson, El Shaarawy e Pato, che tornava a giocare una partita da titolare dopo otto mesi. Tribuna per Boateng, giustificata dallo staff da un infortunio, anche se i più maliziosi scommettono si trattasse di scelta puramente tecnica.
Parte subito bene la squadra rossonera, prendendo in mano le redini del gioco e dimostrando la determinazione nel non voler concedere nulla agli avversari. Purtroppo, però, le azioni sono insistenti ma non troppo pericolose, tanto che non ci sono parate determinanti del portiere rossoblu Frey. I meneghini arrivano davanti alla sua porta in tre occasioni importanti, tutte e tre derivanti da cross rasoterra paralleli alla linea di porta in cerca di una deviazione, che riesce una volta solo, con il sesto gol in questo campionato di El Shaarawy nel giorno del suo ventesimo compleanno, viziato però da una posizione di fuorigioco di Abate che ha servito poi il pallone nel mezzo.
Gli assedi nella metà campo del Grifone sono guidati spesso proprio dal giovane Faraone, autore di una prestazione a dir poco eccellente. L’ex Padova, oltre a partecipare costantemente alla manovra offensiva, ha dimostrato caparbietà e sacrificio per la squadra ripiegando spesso in difesa, in alcune occasioni anche in maniera determinante.
Altro punto da analizzare è il rientro di Pato, che si propone bene, corre e in una situazione va vicino anche ad un assist facile facile per il compagno di reparto El Shaarawy. Al termine della sua prestazione, all’uscita dal campo per far spazio a Pazzini si sentono alcuni fischi al suo indirizzo. Fischi incomprensibili, però, dato che nonostante a volte abbia cercato l’azione solitaria senza riuscire la sua prestazione rimane comunque più che sufficiente. Inoltre è comprensibile il suo comportamento, dato che negli ultimi anni è rimasto fermo ai box per molto tempo ha evidentemente voglia di dimostrare tutto il suo valore ad Allegri e ai suoi compagni.
Vittoria dunque meritata, quella del Milan, non tanto per le occasioni da gol che sono state esigue, quanto per la prestazione complessiva della squadra. Rispetto a gli altri match la difesa ha subito praticamente niente, eccetto quanche sbavatura di Zapata. Passa anche questa settimana per Max Allegri, che è come se stesse giocando ad un vecchio videogioco a livelli e gli fosse rimasta una vita sola, sapendo che un solo, piccolissimo sbaglio potrà portare alla fine di tutto. Ma sembra che stia iniziando a capire come si gioca.

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