Mercato Napoli: la presentazione di Mesto, El Kaddouri e Uvini

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Il grande momento che sta attraversando il Napoli (punteggio pieno alla seconda giornata, cinque goal fatti, solo uno subito) è di grande auspicio e i tifosi si aspettano certo una grande stagione dai loro beniamini. Il grande entusiasmo che coinvolge tutto l’ambiente calcistico partenopeo si diffonde anche tra i nuovi arrivi: Uvini, Mesto ed El Kaddouri, gli ultimi colpi di un mercato che ha visto sì la cessione di Lavezzi al PSG, ma anche la conferma di Goran Pandev, il ritorno di Roberto Insigne e, forse il “colpo” più importante, il rinnovo di Edinson Cavani fino al 2017.

 

Nella presentazione, avvenuta in mattinata di ieri nella ormai familiare cornice di Castelvolturno Il primo a fare le sue dichiarazioni però è stato il Ds Bigon, che ha poi palesato il suo giudizio sul mercato appena conclusosi: “Questi tre ragazzi rappresentano la nostra filosofia: giovani ed esperti per farli crescere e puntellare determinati ruoli. La rosa è omogenea, il giudizio sul mercato bisogna darlo solo a fine stagione. Finestre di mercato così lunghe sono controproducenti. Paragoni con l’anno scorso? È impossibile farli visto che c’era la Champions. 7 partite in 22 giorni ormai è un’abitudine per noi”.

Il più “anziano” dei tre, Giandomenico Mesto, arrivato dal Genoa per far rifiatare Christian Maggio durante la stagione e già giocatore di Mazzarri ai tempi della Reggina, si è presentato ai suoi nuovi tifosi.”Sono ambizioso: mi trovavo in un ottimo club, ma volevo migliorare ancora. Ho aggiunto un tassello di qualità alla mia carriera, ma non mi considero arrivato – continua l’esterno pugliese -ora bisogna vincere e ci proveremo, puntando al massimo”.

Dopo una straordinaria annata a Brescia e un’estate che l’ha accostato persino alla Juventus, Omar El Kaddouri, centrocampista marocchino polivalente, classe 1990, arriva a Napoli all’ombra di Marek Hamsik, ma ha intenzione di mettersi subito al lavoro per un posto da titolare. Duttilità, tanta voglia e un accostamento importante, quello con Zidane:”I paragoni eccellenti non mi piacciono – ribatte prontamente – Zidane ha fatto tante cose, Hamsik le sta facendo, io devo ancora dimostrare”.”Ho cominciato a giocare da trequartista – continua, riferendosi proprio alla sua capacità di giocare in molti ruoli diversi – poi l’anno scorso ho agito da mezz’ala e anche da seconda punta. Ci sono tante partite per il Napoli quest’anno, tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Ognuno avrà la sua opportunità”.

Ultimo, ma non certo in ordine d’importanza, Bruno Uvini, ventuno anni, difensore ex San Paolo, che non ha dubbi sul suo futuro: “I brasiliani che giocano in Italia – dice- finiscono nella selecao, quindi il mio obiettivo è trovare spazio a Napoli, vincere qui e andare a fare i Mondiali 2014 in Brasile”. Idee chiare e nessuna paura per questo ragazzo, che già ha iniziato a studiare la lingua per velocizzare la sua integrazione con il resto del gruppo.”Qua ci si allena molto più seriamente che in Brasile – continua – ma anche da noi si giocano tante partite. Cercherò di imparare in fretta e convincere l’allenatore. A gennaio rischio di andare in prestito? Gennaio è lontano”. Sulla lotta scudetto annovera il Napoli tra le favorite: “La squadra è forte, non ci manca nulla per lottare per lo scudetto”.

Il mix di giovani talenti e giocatori più esperti sembra convincere, non resta che aspettare l’evolversi della stagione. Il Napoli oggi è sempre meno un progetto e sempre più una realtà.

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