L’Inter in trasferta è un’altra squadra, 0-2 al Chievo e rilancio in classifica

0

Rimane un mistero la metamorfosi dell’Inter tra Meazza e fuori, dove continua a vincere senza subire gol e ad avere un percorso netto come invece non accade tra le mura amiche.

 

Anche il Chievo non si sottrae a questa legge ed esce sconfitto con un secco 0-2, che però non rispecchia a pieno l’andamento dell’incontro, che ha visto i clivensi avere maggiori occasioni da gol nel corso della partita, quasi tutte sventate da un superbo Handanovic o fallite per poco, mentre dall’altra parte Sorrentino ha dovuto effettuare solamente una parata quando ormai il risultato era già stato definito dagli altri due tiri in porta degli ospiti. Il cambio di modulo deciso da Stramaccioni, con il ritorno della difesa a tre ampiamente bocciata nella breve e disastrosa era Gasperini, non ha dato gli effetti sperati dal punto di vista del gioco ma è riuscito quantomeno a dare un minimo di ossigeno a una difesa che troppe volte era stata presa in infilata da avversari non certo di altissimo livello, e chissà che non possa essere un qualcosa su cui poter lavorare anche per un utilizzo futuro in pianta stabile: l’Inter attuale non è neanche lontanamente una copia del Barcellona, ma non è nemmeno così “provinciale”. Sfida tra due squadre in difficoltà nella quale prevale la paura: Di Carlo toglie una punta, preferendo il trequartista Marco Rigoni a Théréau o Moscardelli, con due terzini destri schierati dietro (Nicolas Frey va a sinistra) e Vacek preferito a Cruzado, come detto per Stramaccioni tre dietro (ma Chivu non supera il provino e va solo in panchina) con un centrocampo molto folto e Sneijder quasi sulla stessa linea di Milito, tornano in panchina Cassano e Gargano che erano stati invece titolari nelle ultime uscite. Bentegodi per niente pieno, ma non è purtroppo una novità.

PRIMO TEMPO
Chievo subito pericoloso, che fa la partita e crea già dai primissimi istanti di gioco azioni pericolose, Handanovic è già chiamato in causa al 3′ su un colpo di testa angolato di Hetemaj, che aveva anticipato sullo stacco Zanetti, la stessa cosa si ripete al 9′ ma con una parata molto più agevole, al 22′ invece un lancio dalle retrovie pesca Pellissier al limite del fuorigioco ma l’attaccante valdostano non riesce nell’aggancio e il suo tocco si trasforma in un pallonetto sbilenco che termina sul fondo. Ancora veronesi in attacco alla mezz’ora, su cross di Di Michele manca l’intervento Ranocchia che mette anche fuori causa Zanetti, il capitano nerazzurro è comunque bravo a ostacolare Pellissier che va alla conclusione con il sinistro ma manca completamente la porta prendendo solo l’esterno della rete, è il Chievo a gestire meglio il pallone, mentre l’Inter si fa notare solo al 33′ con un diagonale sul fondo da parte di Guarín, quando nel frattempo era stato già effettuato il primo cambio con Cassano al posto dell’infortunato Sneijder, sospetto stiramento che potrebbe tenerlo fuori dal derby in programma tra due giornate. Quando ormai si aspettava solo l’intervallo e lo 0-0 sembrava scritto almeno per la prima frazione ecco l’episodio che cambia totalmente la partita: Zanetti porta palla e serve sulla destra Nagatomo che si accentra, tiro-cross del giapponese sporcato da un difensore del Chievo, arriva da dietro Álvaro Pereira in sospetta posizione di fuorigioco (forse è oltre con la spalla, ma è difficilissimo da vedere in presa diretta) e di sinistro scavalca Sorrentino. Tutto buono per l’assistente Giordano, ospiti in vantaggio nell’unico tiro in porta dei primi quarantacinque minuti e l’uruguayano può festeggiare la sua prima rete in maglia nerazzurra. Confermata, poco prima del duplice fischio di Peruzzo, la statistica che vede l’Inter sempre a segno nelle gare giocate in casa del Chievo.

SECONDO TEMPO
Milito ha una buona opportunità a inizio ripresa, al 51′, ma dopo essersi liberato bene calcia dal limite trovando l’opposizione di un avversario e un rimbalzo non ottimale: palla alta. Sempre più pericolosa la formazione di casa, al 54′ con un destro dal limite di Marco Rigoni molto angolato sul quale Handanovic si distende bene in tuffo per deviare, sempre l’ex Novara (primo gol in Serie A l’anno scorso contro l’Inter proprio nel turno infrasettimanale di Settembre) va al tiro al 62′ ma ancora una volta il portiere sloveno è attento e respinge. Si vede anche Milito, in una delle poche palle giocabili in area di rigore, ben lanciato arriva sul fondo ma il suo cross è troppo lento e prevedibile per l’accorrente Cassano e pertanto Sorrentino riesce senza problemi ad anticipare il suo avversario e abbrancare in presa bassa. Al 66′ stupenda parata di Handanovic, che deve volare quasi all’angolino per togliere dal sette un calcio di punizione del solito Marco Rigoni, grande risposta del portiere sloveno che già si era esaltato nella scorsa stagione, su questo campo, parando un rigore a Théréau e mantenendo la propria porta inviolata, ovviamente quella dell’Udinese. A un quarto d’ora dalla fine riappare l’Inter dalle parti di Sorrentino e sono guai seri: rimessa di Pereira per Cassano che di prima serve Gargano, l’ex Napoli chiude il triangolo rendendo palla al barese in area di rigore, il numero novantanove anticipa anche Milito e piazza di destro sull’angolo lontano dove non c’è scampo per il portiere clivense. Terzo gol per Cassano, il secondo da subentrato, diventa momentaneamente capocannoniere stagionale superando Coutinho, Milito, Nagatomo, Palacio e Sneijder fermi a due (ma solo l’argentino è andato a segno esclusivamente in campionato come lui). Al Chievo in mano resta poco dopo aver creato tantissimo e la sfortuna si accanisce su Cruzado, che colpisce il palo su punizione, mentre Guarín sfiora semplicemente il palo e Gargano a recupero già iniziato si fa stoppare in contropiede da Sorrentino, che effettua così la sua unica parata della gara.

Quarta sconfitta consecutiva per il Chievo, sempre sconfitto dopo il 2-0 casalingo al Bologna della prima giornata, è vero che il calendario gli ha riservato di fila le sfide contro Lazio, Juventus e Inter (Domenica tocca al Palermo, in una sfida tra pericolanti) ma solo stasera i veronesi hanno fatto una prestazione accettabile, scontrandosi però contro un Inter molto cinica e cattiva, che in trasferta non sbaglia un colpo e riesce anche a vincere con due gol di scarto una partita nella quale ha fatto prevalentemente giocate nella propria metà campo. Diventano perciò tre i successi per Stramaccioni, tutti raccolti da ospiti, e la Lazio è raggiunta in quarta posizione, con scavalcamento effettuato nei confronti della Fiorentina, prossimo avversario nel posticipo di Domenica sera, uno dei due big match della sesta di campionato (l’altro è Juventus-Roma, Sabato).

IL TABELLINO
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Cesar, Dainelli, N. Frey; Vacek (69′ Cruzado), L. Rigoni, Hetemaj; M. Rigoni (76′ Stoian); Pellissier, Di Michele (62′ Samassa). Allenatore: Di Carlo
Inter (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Nagatomo (67′ Gargano), Zanetti, Cambiasso (83′ Mudingayi), Guarín, A. Pereira; Sneijder (26′ Cassano); Milito. Allenatore: Stramaccioni
Arbitro: Sebastiano Peruzzo di Schio (Dobosz – Giordano; Preti; Valeri – Candussio)
Reti: 43′ Pereira, 74′ Cassano
Ammoniti: Samuel (I), L. Rigoni, Sardo, Vacek (C)

[Immagine presa da inter.it]

LASCIA UN COMMENTO