Inter-Siena 0-2: Vergassola e Valiani compiono l’impresa senese, l’Inter sprofonda ancora una volta nel suo stadio

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Non ci sono più dubbi: c'è un qualcosa che impedisce alle squadre di Milano di rendere al meglio nel proprio stadio e di conquistare i tre punti, e non può trattarsi solo del campo ma anche di una questione psicologica. Ogni giornata che passa, sia campionato o competizioni internazionali, Inter e Milan sembrano prigioniere nel terreno che dovrebbe essere loro amico, diventano vulnerabili e vanno incontro a figuracce che avranno inevitabili ripercussioni sulla stagione.

 

All'Inter Giovedì era andata più che bene, con il pareggio al 92' firmato Nagatomo contro il Rubin Kazan, ma è bastato un attento e ordinato Siena per far ripiombare Stramaccioni e i suoi nel baratro di un equivoco troppo grande per essere vero. Il Siena vince con le sue armi più umili, una difesa molto attenta e compatta e delle ripartenze efficaci, che hanno consentito ai toscani di reggere l'urto delle svariate occasioni create dai vari Sneijder e Cassano, prima poi di infliggere il colpo letale nel momento decisivo della gara, con la stoccata vincente di Vergassola che ha dato un'impronta diversa al match e ha messo a nudo tutte le pecche strutturali di un'Inter che, nonostante la tanta buona volontà offensiva, dimostra ancora una volta di avere delle carenze tecniche e tattiche che non si possono spiegare solo con i miracoli di Pegolo o la giornata storta di Milito. Ci sono gravi mancanze nella squadra nerazzurra in tutti i reparti, perché la difesa, pur avendo giocato nel complesso una buona gara, non è riuscita neanche oggi a tenere la porta inviolata, anche per la mancanza di filtro a centrocampo dove Gargano è sembrato spaesato e dove basta una leggera flessione di Guarín per mandare in crisi il settore nevralgico del gioco, quello sul quale l'Inter si dovrebbe appoggiare per tenere il ritmo, organizzare le proprie giocate offensive e dare un supporto adeguato ai quattro dietro. Tutto questo manca, e se poi in attacco l'unico bomber rimasto, Milito, ha una giornata no, le conseguenze sono queste e gli avversari hanno vita facile. Servirà magari il rientro di Palacio per ridare ossigeno alla manovra offensiva, ma l'argentino è sparito per infortunio da quando è rientrato dal Sud America e perciò Stramaccioni si affida alla coppia già vista contro la Roma, Cassano-Milito con Sneijder dietro, in difesa confermati Ranocchia e Juan Jesus che avevano ben figurato a Torino ma la notizia del giorno è l'esclusione, per scelta tecnica, di Javier Zanetti, che non si accomodava per volontà dell'allenatore in panchina da quattro anni, quando Mourinho lo fece rifiatare per un tempo nel suo debutto casalingo in campionato (Inter-Catania 2-1). Cosmi, dall'altra parte, dispone un 3-4-2-1 molto coperto ma anche capace di modificarsi e di dare ampio supporto all'unica punta Calaiò, che trae vantaggio dalla spinta offensiva di Rosina (trequartista) e Zé Eduardo, attaccante arretrato.

PRIMO TEMPO
L'Inter aveva l'obbligo di fare la partita e così è: ispirato Cassano, che al 10' riceve palla da Pereira sul fondo e supera con una magia Neto, il suo cross è rasoterra sul secondo palo dove però Guarín arriva con un attimo di ritardo e così l'azione sfuma. Il Siena punta tutto sul contropiede e i calci piazzati, spesso si cerca l'unica punta Calaiò e non è un caso che l'attaccante palermitano sia il protagonista di due delle tre azioni pericolose del primo tempo da parte degli ospiti, la prima al 17' con cross di Del Grosso sul quale l'ex Napoli arriva in ritardo colpendo con la mano e la seconda al 23' con un bel dribbling ai danni di Nagatomo e cross dal fondo sul quale Handanovic smanaccia giusto in tempo prima dell'arrivo di Zé Eduardo. Al 27' sale in cattedra Pegolo, migliore in campo a fine gara, alzando sopra la traversa un colpo di testa dal limite di Cambiasso, l'ex portiere del Parma si ripete anche al 32' su botta da fuori di Sneijder ma nel frattempo, in mezzo a queste due conclusioni, il Siena era andato a un passo dal vantaggio, che sarebbe stato un incredibile autogol di Ranocchia su corner di D'Agostino sporcato da una deviazione (palla che rimbalza sul ginocchio del difensore nerazzurro e si impenna sopra la traversa). Al 35' Sneijder sciupa una grande occasione, liberato da Cassano si invola verso l'area ma anziché tirare sceglie l'assist sul secondo palo per Milito che però è troppo lontano e non può intervenire, l'olandese cerca di rifarsi al 39' su punizione ma ancora una volta Pegolo dice di no e poi Neto spazza in affanno, nel primo minuto di recupero altra clamorosa palla gol, la confezionano a sorpresa i due centrali difensivi con cross dalla sinistra di Juan Jesus che pesca Ranocchia il cui colpo di testa viene nuovamente salvato dal portiere senese.

SECONDO TEMPO
Stesso copione della prima frazione: l'Inter attacca e Pegolo salva, il portiere smanaccia al 47' un tiro di sinistro da parte di Sneijder deviato da un difensore. Il primo cambio è Álvarez, che appena entrato si mette in mostra con un bel cross sul primo palo dove incorna Milito che manda sul fondo, il centrocampista argentino prova anche il tiro da fuori ma la prima volta calcia altissimo e la seconda, pur colpendo meglio, manda comunque sul fondo. Con il passare dei minuti subentra la frustrazione dell'Inter, che non riesce a sbloccare la partita e a fare il gioco che vorrebbe, cominciano ad affiorare i primi segni di stanchezza e i primi errori banali, le conclusioni diventano meno pericolose e più prevedibili e il centrocampo si sgretola. Quando al 73' Rosina parte in contropiede sono guai enormi, perché l'ex Zenit trova Vergassola che chiude un triangolo con Calaiò e piazza il diagonale perfetto che non lascia scampo a Handanovic: il Siena è in vantaggio, di fatto al primo tiro in porta, con il secondo gol in quattro giornate del suo capitano, e adesso per l'Inter la strada diventa più in salita che mai. Senza più idee e senza più schemi c'è un assalto disperato alla porta di Pegolo, entra anche Coutinho che ha una mezza palla buona ma la cicca malamente, nell'altra area bravo Handanovic su colpo di testa di Calaiò mentre Cassano sciupa l'ultima giocata della sua partita con un tiro a giro dal limite dell'area alto di almeno mezzo metro. Un tiro di Coutinho che Pegolo devia in calcio d'angolo sembra dare qualche speranza per un arrembaggio alla ricerca del secondo pari negli ultimi secondi, ma questa volta nel tempo di recupero a fare gol è il Siena, che in contropiede con Valiani trova lo 0-2 con un colpo di testa a porta vuota su cross di Sestu, per il centrocampista pistoiese si tratta del secondo gol in quella porta dopo quello bellissimo realizzato contro il Milan nella prima giornata di campionato 2008-2009, quando vestiva la maglia del Bologna.

I fischi del Meazza accompagnano l'uscita dal campo di un'Inter che, nonostante il primo tempo, è stata largamente insufficiente e ha dimostrato ancora una volta quanto sia una squadra incompleta sotto tanti punti di vista, già doppiata dalla Juventus per punti conquistati in questo inizio di stagione. Il Siena invece trova la sua prima vittoria in campionato e la sua prima vittoria in assoluto contro l'Inter, al diciassettesimo tentativo, portandosi a un solo punto da quota zero e dal cancellare la penalizzazione di sei punti inflitta per la vicenda del calcioscommesse. Tempo di turno infrasettimanale adesso, con i nerazzurri impegnati a Verona contro il chievo e i bianconeri nel posticipo di Giovedì in casa contro il Bologna.

IL TABELLINO
Inter (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, A. Pereira; Guarín (55' Álvarez), Gargano (80' Coutinho), Cambiasso; Sneijder; Milito, Cassano (85' Livaja). Allenatore: Stramaccioni
Siena (3-5-1-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Ângelo, Vergassola, D'Agostino (54' R. Rodríguez), Del Grosso; Rosina (87' Sestu), Zé Eduardo (78' Valiani); Calaiò. Allenatore: Cosmi
Arbitro: Davide Massa di Imperia (Paganessi – Musolino; Cariolato; Orsato – Di Bello)
Reti: 73' Vergassola, 92' Valiani
Ammoniti: Rosina, Calaiò, Ângelo (S), Juan Jesus (I)

[Immagine presa da gazzetta.it]

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