Disastro Palermo, la Lazio vola

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Convince appieno la Lazio di Vladimir Petkovic, a punteggio pieno in tutte le gare ufficiali disputate sino ad ora, disastroso invece il Palermo di Sannino che incassa il secondo 3-0 di fila. Già alla seconda giornata di campionato, Lazio- Palermo ha avuto l’aria di un match testacoda.

 

Nuovo test per l’instancabile mister bosniaco, più che altro una rifinitura del modulo proposto a Bergamo, 4-5-1: Marchetti fra i pali, più che confermato dopo le ottime recenti prestazioni, Konko a destra e Lulic, di nuovo arretrato, a sinistra e nuovamente riproposto anche “il muro” centrale Biava-Dìas; Candreva e Mauri esterni di centrocampo, affiancati rispettivamente da Gonzalez ed Hernanes, con Ledesma diga centrale, in avanti a fare reparto a sé ci pensa Klose.
I rosanero ripropongono il 4-4-2, equilibrato: Ujkani preferito a Benussi, Pisano e Garcia terzini, al centro Cetto ed il nuovo arrivato Von Bergen; Giorgi schierato subito assieme a Kurtic al centro della mediana, Bertolo e Barreto a spingere sulle fasce, Ilicic a fare da rifinitore assieme a Miccoli.
Partita equilibrata per quasi tutto il primo tempo, Lazio propositiva che pressa tanto ma fatica a trovare lo spunto decisivo, Palermo invece meno ordinato e senza ispirazioni in fase offensiva. Hernanes tenta diverse volte la botta fuori, vede lo specchio, ma si scontra più volte con gli uomini rosanero o trova i guantoni di Ujkani. La fascia destra è dove la Lazio spinge di più ed impensierisce gli uomini di Sannino, Konko pressa molto e propone svariati cross, Candreva pecca in qualità tecniche, ma offre come sempre una grande prestazione sul lato fisico e non dà minuti di respiro ai terzini palermitani. Schiacciato nella propria metà campo, il Palermo cerca di reagire con delle ripartenze, ad impensierire i capitolini c’è solo Bertolo che prima spara alto da posizione defilata, poi imbecca quasi il tu-per-tu con Marchetti, ma viene fermato in extremis da Lulic. Alla mezz’ora, serve un calcio d’angolo per far salire i brividi lungo la schiena di Zamparini: Konko trova il tocco vincente nell’area piccola, Ujkani è battuto, ma Cetto devia sulla linea. E’ soltanto un brivido al preludio del goal: Palermo nuovamente schiacciato nella propria area, Gonzalez pennella un delizioso pallone dalla destra, Klose è libero al centro dell’area ed anticipa con il piattone destro Cetto spingendo il pallone in rete. Si chiude così il primo tempo, con una Lazio meritatamente in vantaggio ed un Palermo allo sbando.
Secondo tempo che si apre sotto una pioggia battente che bagna l’Olimpico, cambia lo scenario ma il copione è sempre lo stesso. Subito Lazio in avanti, si guadagna un angolo dal quale Biava fa partire un colpo di testa ben piazzato, ribattuto in qualche modo da Ujkani che poi salva i suoi respingendo ancora una volta sul rimpallo favorevole capitato nuovamente sui piedi del difensore. Il Palermo stenta a reagire, si difende senza mai riuscire a mordere, Miccoli è impalpabile, Konko e Lulic offrono una prestazione eccellente e dirigono le manovre dagli out del terreno di gioco. Ci provano i centrocampisti biancocelesti da fuori, se la porta stasera è stregata per Hernanes e Ledesma pensa più a verticalizzare e manovrare, ci pensa Candreva a risolvere la partita: destro micidiale da 30 metri, incrocio pieno e raddoppio laziale, tifosi in delirio per la prodezza del centrocampista rinato sotto le direttive di Petko. Sannino prova a cambiare, fuori Miccoli, entrano Dybala ed Hernandez; la partita s’affievolisce, cresce invece la tensione con diverse ammonizioni da ambo le parti. Da una parte, Hernanes ci prova con raffinate parabole su punizione, fuori di poco, il neo-entrato Hernandez si fa subito sentire sfiorando l’incrocio con un tiro dal limite; i cambi del mister rosanero si dimostrano azzeccati e il suo Palermo gioca meglio e sfiora ancora il goal, Dybala risolve un mischione in area a suo favore, ci vuole un prontissimo Marchetti per negargli d’insaccare in rete e riaprire la partita. Però, ancora una volta, la Lazio buca la difesa rosanero dagli esterni ed è l’ottimo Lulic a crossare al centro per un euro-goal del panzer Klose: stop di petto, finta che elude Cetto e Von Bergen e destro che fulmina Ujkani. Gran spettacolo all’Olimpico, la partita si chiude così.
Eccellente prova della Lazio, che convince per l’ennesima volta, i risultati danno ragione a Petkovic e spengono gli aloni di critiche levatosi dopo un pre-campionato povero di risultati, la sua squadra ha identità, grinta e gioco. Palermo invece tutto da rifare, c’è lavoro per Sannino che deve dare una forma ad una squadra rimasta indietro sotto tutti gli aspetti e senza punti di riferimento.
Lazio – Palermo 3-0
 

a cura di Andrea "andreverts" Sarani

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