Carrera: “Buffon Giovinco e Chiellini recuperati, sappiamo quello che può dare uno come Bendtner. Berbatov? giocatore inaffidabile”

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A margine della partita di domani( ore 18.00) al Friuli tra Udinese e Juventus, Massimo Carrera nella consueta conferenza stampa del prepartita ha voluto sottolineare l'importanza della partita contro i friulani di Gudolin in cerca di riscatto, dopo la mancata qualificazione al tabellone principale della Champions League ad opera del Braga, preceduta dalla sconfitta di Firenze nella prima giornata di campionato. Per la partita di Udine recuperati Buffon,Chiellini e Giovinco che si sono allenati regolarmente in gruppo, Carrera ha voluto soffermarsi sulla partita del Chelsea ieri sera( avverasario nel girone E di Champions ndr ), spiegando di dover affrontare la squadra londinese( esordio proprio a Stemford Bridge il 19 settembre ndr ) nel migliore modo possibile, cercando se possibile di sfruttare "i lati negativi" della formazione di Di Matteo. Dopodichè  è passato poi a spiegare la scelta dell'acquisto dell'attaccante ricaduta sul danese Niklas Bendtner( tra l'altro non convocato per Udine ndr ), spiegando ai giornalisti presenti come la crisi che attanaglia il calcio( e non solo ndr ) non abbia permesso di centrare l'obiettivo del cosidetto "Top Player", chiudendo con una battuta sul caso Berbatov definito dallo stesso Carrera un giocatore "inaffidabile".
 

 

Ecco la conferenza integrale di Carrera prima di Udinese-Juventus

Cominciamo a parlare della partita. Con tutto quello che è successo all'Udinese…Champions League, Guidolin… che tipo di ambiente, che tipo di squadra vi aspettate? Più arrabbiata? Più cattiva? O con qualche problema psicologico?
"No, qualche problema psicologico no. Sicuramente troveremo una squadra ferita nell'orgoglio, che sono quelle più pericolose. Poi sicuramente arriva la Juventus, quindi dobbiamo farci passare dalla testa che sia una partita facile. Sappiamo la forza dell'Udinese, ha giocato i preliminari di Champions League, quindi è una signora squadra, lo abbiamo visto anche l'anno scorso. E' una squadra che può metterci in difficoltà se non andiamo con la testa giusta".

Massimo, come stanno Buffon, Chiellini e Giovinco?
"Stanno bene, fanno parte della squadra".

Alla fine del mercato, siete pienamente soddisfatti? Vi manca forse qualcosina? La Juve come approccia alla Champions League?
"Abbiamo fatto un ottimo mercato, penso che la rosa sia competitiva. Siamo contenti di essere tornati protagonisti nella Champions League e cercheremo di fare quello che spetta alla Juve, andare più avanti possibile".

A proposito della Champions, il Chelsea visto ieri e l'Atletico Madrid visto ieri, vi ha tranquillizzato? Vi ha dato qualche spunto per affrontare il Chelsea? Non è esattamente la squadra temibile che si pensava al momento del sorteggio. E' una squadra che qualche problema in difesa lo ha mostrato…
"Sì, ha dimostrato qualche problema, però ricordiamo che ha vinto l'anno scorso, quindi qualcosa di buono ce l'ha. E' una formazione sicuramente importante e quindi sarà difficile affrontarla. Dobbiamo cercare di capire bene quali sono i suoi lati negativi per poi affrontarla nel miglior modo possibile".

Chiellini è già pronto a giocare dall'inizio? E poi su Asamoah, lui è venuto qua aveva detto che all'Udinese aveva giocato tre o quattro volte esterno sinistro: qua si è ritrovato a giocare sempre e bene in quella posizione, tranne in due amichevoli che ha giocato interno. Ti chiedevo se è il suo nuovo ruolo questo…
"Su Giorgio, ieri e tutta la settimana si è allenato con la squadra, oggi c'è l'ultimo allenamento, dopo decideremo e valuteremo le sue condizioni. Su Asamoah ha dimostrato di poter fare anche questo ruolo, quindi merito a lui che si è calato subito in questa nuova realtà, sta facendo bene, quindi lo accettiamo in questo modo".

Bendtner risponde esattamente all'identikit del giocatore che cercavate. Il suo sarà un inserimento graduale?
"Sicuramente sarà un inserimento graduale, anche perchè lui è arrivato ed era dieci giorni che non si allenava, quindi dovrà fare dei test. Poi è squalificato in Nazionale, quindi avrà molto tempo per mettersi a disposizione. Sappiamo le sue caratteristiche, poi sicuramente sarà il campo sempre, come l'anno scorso, a decidere se giocherà o no".

Non viene a Udine quindi…
"No, penso di no".

Bendtner, al di là del nome, risponde al profilo di giocatore che cercavate come caratteristiche tecniche?
"Sì, sappiamo quello che ci può dare questo giocatore. E' normale che gli obiettivi che noi volevamo, colpa della crisi, sono stati irraggiungibili. Quindi c'è stata questa opportunità e l'abbiamo fatta, sapendo quello che può darci questo giocatore".

I complimenti arrivano che arrivano anche dagli avversari nei confronti del mercato della Juventus, nei confronti della squadra, rafforzano il valore vero del gruppo che hai a disposizione?
"I complimenti bisogna lasciarli da parte, perchè poi bisogna sempre dimostrare sul campo di essere la Juve, di essere affamati, di essere umili, per poi rispettare in pieno quelle che sono le aspettative degli altri. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare, sappiamo che dobbiamo lavorare, migliorare, per crescere ancora".

(La domanda di un giornalista inglese presente in sala, ndr) E' chiaro che Bendtner non fosse la prima scelta della Juventus. Cosa vi aspettate da lui?
"Sicuramente abbiamo visto le cassette, è un giocatore d'area, un giocatore che è buono tecnicamente, quindi potrebbe essere una soluzione valida, un'alternativa al nostro gioco".

Ti piace più essere un simpatico perdente o un antipatico vincente?
"Tutta la vita un antipatico vincente, perchè è così. A chi piace vincere, preferisce essere antipatico e non simpatico".

Ti era mai capitata una situazione come quella che è successa con Berbatov? Un giocatore che arriva in Italia per giocare in Italia e poi sparisce di colpo per andare a giocare altrove, fregando tutti…
"No, francamente è la prima volta che mi capita di sentire e di vedere una cosa del genere. Sicuramente, visto questo, mi viene da pensare… meglio che non sia venuto perchè non poteva essere un giocatore affidabile"Cominciamo a parlare della partita. Con tutto quello che è successo all'Udinese…Champions League, Guidolin… che tipo di ambiente, che tipo di squadra vi aspettate? Più arrabbiata? Più cattiva? O con qualche problema psicologico?
"No, qualche problema psicologico no. Sicuramente troveremo una squadra ferita nell'orgoglio, che sono quelle più pericolose. Poi sicuramente arriva la Juventus, quindi dobbiamo farci passare dalla testa che sia una partita facile. Sappiamo la forza dell'Udinese, ha giocato i preliminari di Champions League, quindi è una signora squadra, lo abbiamo visto anche l'anno scorso. E' una squadra che può metterci in difficoltà se non andiamo con la testa giusta".

Massimo, come stanno Buffon, Chiellini e Giovinco?
"Stanno bene, fanno parte della squadra".

Alla fine del mercato, siete pienamente soddisfatti? Vi manca forse qualcosina? La Juve come approccia alla Champions League?
"Abbiamo fatto un ottimo mercato, penso che la rosa sia competitiva. Siamo contenti di essere tornati protagonisti nella Champions League e cercheremo di fare quello che spetta alla Juve, andare più avanti possibile".

A proposito della Champions, il Chelsea visto ieri e l'Atletico Madrid visto ieri, vi ha tranquillizzato? Vi ha dato qualche spunto per affrontare il Chelsea? Non è esattamente la squadra temibile che si pensava al momento del sorteggio. E' una squadra che qualche problema in difesa lo ha mostrato…
"Sì, ha dimostrato qualche problema, però ricordiamo che ha vinto l'anno scorso, quindi qualcosa di buono ce l'ha. E' una formazione sicuramente importante e quindi sarà difficile affrontarla. Dobbiamo cercare di capire bene quali sono i suoi lati negativi per poi affrontarla nel miglior modo possibile".

Chiellini è già pronto a giocare dall'inizio? E poi su Asamoah, lui è venuto qua aveva detto che all'Udinese aveva giocato tre o quattro volte esterno sinistro: qua si è ritrovato a giocare sempre e bene in quella posizione, tranne in due amichevoli che ha giocato interno. Ti chiedevo se è il suo nuovo ruolo questo…
"Su Giorgio, ieri e tutta la settimana si è allenato con la squadra, oggi c'è l'ultimo allenamento, dopo decideremo e valuteremo le sue condizioni. Su Asamoah ha dimostrato di poter fare anche questo ruolo, quindi merito a lui che si è calato subito in questa nuova realtà, sta facendo bene, quindi lo accettiamo in questo modo".

Bendtner risponde esattamente all'identikit del giocatore che cercavate. Il suo sarà un inserimento graduale?
"Sicuramente sarà un inserimento graduale, anche perchè lui è arrivato ed era dieci giorni che non si allenava, quindi dovrà fare dei test. Poi è squalificato in Nazionale, quindi avrà molto tempo per mettersi a disposizione. Sappiamo le sue caratteristiche, poi sicuramente sarà il campo sempre, come l'anno scorso, a decidere se giocherà o no".

Non viene a Udine quindi…
"No, penso di no".

Bendtner, al di là del nome, risponde al profilo di giocatore che cercavate come caratteristiche tecniche?
"Sì, sappiamo quello che ci può dare questo giocatore. E' normale che gli obiettivi che noi volevamo, colpa della crisi, sono stati irraggiungibili. Quindi c'è stata questa opportunità e l'abbiamo fatta, sapendo quello che può darci questo giocatore".

I complimenti arrivano che arrivano anche dagli avversari nei confronti del mercato della Juventus, nei confronti della squadra, rafforzano il valore vero del gruppo che hai a disposizione?
"I complimenti bisogna lasciarli da parte, perchè poi bisogna sempre dimostrare sul campo di essere la Juve, di essere affamati, di essere umili, per poi rispettare in pieno quelle che sono le aspettative degli altri. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare, sappiamo che dobbiamo lavorare, migliorare, per crescere ancora".

(La domanda di un giornalista inglese presente in sala, ndr) E' chiaro che Bendtner non fosse la prima scelta della Juventus. Cosa vi aspettate da lui?
"Sicuramente abbiamo visto le cassette, è un giocatore d'area, un giocatore che è buono tecnicamente, quindi potrebbe essere una soluzione valida, un'alternativa al nostro gioco".

Ti piace più essere un simpatico perdente o un antipatico vincente?
"Tutta la vita un antipatico vincente, perchè è così. A chi piace vincere, preferisce essere antipatico e non simpatico".

Ti era mai capitata una situazione come quella che è successa con Berbatov? Un giocatore che arriva in Italia per giocare in Italia e poi sparisce di colpo per andare a giocare altrove, fregando tutti…
"No, francamente è la prima volta che mi capita di sentire e di vedere una cosa del genere. Sicuramente, visto questo, mi viene da pensare… meglio che non sia venuto perchè non poteva essere un giocatore affidabile"
 

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