Allegri contro Inzaghi? No, tutti contro il Milan

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Si sono sprecate in questi ultimi giorni le possibili ricostruzioni della lite avvenuta tra Allegri e Inzaghi mercoledì al Vismara, centro sportivo dove si allenano le squadre giovanili del Milan, con protagonisti increduli i genitori dei ragazzi e lo staff tecnico.
Ad allarmare di più i tifosi rossoneri è che il caos venutosi a creare, dentro e fuori dal rettangolo di gioco, stia raggiungendo livelli assai preoccupanti nonostante il buon Galliani abbia provato, organizzando una riappacificazione poco credibile davanti le telecamere di Milan Channel tra i due contendenti, a diramare le dense nubi che circondano Milanello.

 

La notizia ha fatto un pò il giro del mondo, dalla Spagna alla Nigeria, dalla Francia all’Argentina, passando per il Giappone e gli Stati Uniti. Terra Argentina riepiloga il diverbio tra i due, nella notizia d’apertura del calcio internazionale. Sport, in Spagna, parla dell’imbarazzo di Berlusconi e dei nervi tesi a Milanello, mentre in Inghilterra Espn Star immortala lo scontro tra l’ex attaccante e l’allenatore rossonero. In Portogallo, A Bola scrive di un futuro assai incerto per Allegri dopo la discussione con Inzaghi, mentre in Brasile O Povo sottolinea come la situazione del tecnico rossonero sia tutt’altro che positiva. Il Financial Times Deutschland parla di un’accesa discussione tra le parti, situazione sottolineata anche in Ungheria da Nemzeti Sport.

LA RICOSTRUZIONE – Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il tutto sarebbe iniziato quando Filippo Galli, responsabile del settore giovanile rossonero, avrebbe annunciato ad Inzaghi l’imminente arrivo del tecnico della prima squadra; quest’ultimo avrebbe risposto: ”Stiamo lavorando. Allegri non deve disturbare”. Il mister rossonero, una volta arrivato al Vismara, si dirige verso lo staff dei collaboratori dell’ex bomber rossonero e lì inizia lo scontro verbale vero e proprio. Allegri: ”Mi vuoi prendere il posto?”. Inzaghi: ”Certo, ti prendo il posto e faccio anche meglio”. Successivamente i toni si sono fatti più accesi, il tutto sotto agli occhi di un imbarazzato Filippo Galli. Inzaghi: ”Noi ci stavamo allenando, cerca di fare l’allenatore serio e non il dilettante”. Allegri: ”Non rompermi gli “attribuiti”. Inzaghi: ”Non romperli tu, ti ho detto che qui ci stiamo allenando, vattene”. Chiusura di Allegri: “Questo è l’allenatore che vi dovrebbe insegnare calcio e la lealtà sportiva”.
Il Milan prima ha smentito la presunta lite, poi sono arrivate le dichiarazioni di Galliani: “Ho parlato sia con Allegri che con Inzaghi ed entrambi hanno minimizzato l’accaduto. E’ stato solo un battibecco, non ci sarà alcuna conseguenza per nessuno dei due”.

PACE FATTA? – I due, intervistati nella giornata di ieri ai microfoni di Milan Channel, hanno provato a chiarire l’accaduto. “Non è successo niente, fra me e Pippo non c’è nessun problema. C’è stato solo uno scambio di un minuto di opinioni senza offese come è stato scritto” ha ribadito il toscano. Inzaghi in coro: “Confermo. Tra me e il mister non c’è mai stato nessun litigio, ci tengo a ribadirlo, queste cose non esistono. I ragazzi non si sono accorti di nulla perché non è successo nulla. Ci spiace molto. Tutti noi vogliamo il bene del Milan. In questo momento bisogna dare una mano alla squadra”“Spero di rimanere al Milan a lungo – ha aggiunto Allegri – Filippo ha tutte le caratteristiche per fare una buona carriera come allenatore partendo da un’ottima base”.

Al di là dei rapporti storicamente non idilliaci tra i due, quello che più conta al momento è che si metta in condizione la squadra di lavorare in un clima di calma e concentrazione in vista del match di domenica pomeriggio contro l’Udinese, reduce dal 2-2 contro l’Anzhi in Europa League; cosa già complicata di suo vista la pressione mediatica di tifosi e media dopo due sconfitte ed un pareggio a reti inviolate su 4 partite ufficiali disputate, di cui tre proprio a S.Siro.

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