Inter, c’è ancora da lavorare

0

Celtic-Inter, un incrocio romantico per il 125esimo compleanno degli scozzesi; sfida che ha messo di fronte anche la prima squadra riuscita nella conquista del “Triplete” nel 1967-68 e l’ultima a riuscirci nel 2009-2010.

 

Per entrambe le compagini è stato un test importante, considerando che entrambe saranno impiegate in Europa questa settimana.

PRIMO TEMPO – L’Inter si schiera con il 4-2-3-1 con Chivu e Ranocchia a fare la coppia centrale, Silvestre viene dirottato a destra, Zanetti dall’altra parte. A fare lo scudo Guarin e Cambiasso; dietro a Milito ci sono Sneijder, Jonathan e Coutinho. Il Celtic si schiera con il classico 4-4-2 con Samaras esterno di sinistra ed in mezzo al campo il fratello di Mariga, Victor. I nerazzurri entrano subito in crisi di fronte al pressing degli scozzesi che non permette ai difensori di azionare con continuità i tre fantasisti. Al 41′ passa meritatamente il Celtic grazie alla rete di Commons che cogli impreparato Handanovic, che aveva già bucato una facile uscita.

 

SECONDO TEMPO – Stramaccioni opta per i primi cambi, dentro Nagatomo al posto di uno spento ed impreciso Jonathan. La sostituzione non da’ i frutti sperati ed il match continua sulla falsa riga del primo, fino a quando l’Inter non passa al 4-3-1-2 con Palacio e Mudingayi che subentrano a Silvestre e Coutinho. Da questo momento l’Inter inizia a recuperare palla più in alto e si rende pericolosa con le combinazioni dei tre là davanti, tuttavia non riesce a trovare l’occasione giusta per pareggiare il risultato. Ad un quarto d’ora dalla conclusione Strama inserisce Livaja al posto di Sneijder e, dopo una bella parata di Handanovic su Commons ed un tiro dalla lunga distanza di Chivu, trova il pareggio grazia a Palacio.

 

CHI SALE – Palacio: appena entrato in campo cambia l’Inter, corre, pressa ed è anche preciso quando si tratta di concludere o rifinire.

Guarin: si conferma su ottimi livelli, meglio quando viene utilizzato da mezz’ala.

Ranocchia: il buon Andrea sta ritornando sempre più sui livelli della sua prima metà stagione in nerrazzurro.

 

CHI SCENDE – Handanovic: l’errore sul gol di Commons è pesante, in più esce poco e male.

Cambiasso: deludente, ritorna ai “fasti” della scorsa stagione, poca corsa e tanti errori anche in fase di palleggio.

Jonathan: sbaglia molti passaggi.

 

CONSIDERAZIONI FINALI – Silvestre da terzino soffre molto perché non ha il passo, stesso dicasi per Cambiasso. A quest’Inter mancano di sicuro un centrocampista, un terzino ed un vice-Milito. Il 4-2-3-1 non è attuabile in questo momento, la squadra si sbilancia troppo; per questo a Spalato, probabilmente si partirà con il modulo utilizzato nella seconda frazione, sacrificando Coutinho che, comunque, potrebbe essere utile a partita in corso.

 

LASCIA UN COMMENTO